Covid, accorpati i reparti in ospedale

6 Novembre 2020

Vasto. Morto un 87enne. Oggi arriva il governatore Marsilio. San Salvo, il sindaco Magnacca chiude due sedi del municipio

VASTO. Il governatore della Regione, Marco Marsilio, sarà oggi all’ospedale San Pio. Ad accogliere il presidente ci saranno anche proteste e polemiche per le scelte del direttore generale Thomas Schael. A Vasto e nel Vastese i contagi da Covid-19 si moltiplicano: ieri 7 nuovi casi in città. A San Salvo il sindaco Tiziana Magnacca chiude per oggi le sedi del municipio di piazza Giovanni XXIII e piazza San Vitale per sanificare i locali perché un dipendente è risultato positivo. Alla Primo, lo stabilimento satellite della Pilkington, si è registrato il primo positivo. Aumentano anche i decessi. Due giorni fa è morto l’87enne di Vasto risultato positivo durante la degenza nel reparto di Geriatria del San Pio. «E il direttore generale per aiutare Pescara, oltre ad accorpare diversi reparti, toglie nuovamente la zona grigia al San Pio. Un provvedimento che per i pazienti era una garanzia», tuona il sindaco di Vasto, Francesco Menna. Il primo cittadino è furioso. Contro le decisioni del manager Asl Thomas Schael, ci sono anche i consiglieri regionali del M5S Sara Marcozzi, Pietro Smargiassi e Francesco Taglieri che chiedono le sue dimissioni e poi c’è l’ex assessore alla sanità, Silvio Paolucci. La zona grigia è una sorta di area cuscinetto, con posti letto riservati, dove i pazienti vengono curati come fossero stati contagiati fino al termine degli esami.
TRASFORMAZIONE DEL SAN PIO. In tempi di Covid-19, Schael, preso atto che Pescara è al completo, ha deciso di distribuire i pazienti Covid fra Vasto e Ortona. «Per farlo», spiega il sindaco Menna, «accorpa Chirurgia a Urologia e Ortopedia. Terapia intensiva viene trasformata in reparto Covid. Da giugno abbiamo perso 20 posti letto. E ora i reparti che hanno il più alto numero d’interventi in Abruzzo vengono mortificati. Fatto ancora più grave è che scompaiono le aree grigie facendo crescere così il rischio di contaminazione tra i lavoratori della sanità e i pazienti. L’area medica, la lungodegenza e geriatria vengono compresse con grave rischio di non poter fare più ricoveri per pazienti oncologici e gravi. Il San Pio diventa Covid senza alcun tipo di finanziamento, né strumentazione medica e garanzie per i lavoratori. È assurdo», protesta Menna. L’ex assessore alla sanità, Silvio Paolucci, rincara la dose. «Schael ha deciso una trasformazione totale, una riconversione forzata senza alcun euro aggiuntivo. Nel frattempo paralizza l’area chirurgica aumentando liste di attesa e mobilità passiva. Fatto gravissimo, il personale sanitario non viene garantito».
IL M5S: TOGLIETE SCHAEL. «Il maganer Asl, Thomas Schael, mostra tutta la sua miopia», affermano i consiglieri regionali Pietro Smargiassi, Sara Marcozzi e Francesco Taglieri. «La delibera 951 sulla riorganizzazione della rete Covid, firmata il 3 novembre, conferma come i vertici dell’Azienda ospedaliera stiano navigando a vista. Da adesso diventano ospedali con pazienti Covid anche strutture identificate precedentemente come Covid-free, quali Ortona e Vasto, mentre sono previsti trasferimenti di reparti a Chieti, il centro in cui sarebbero dovuti confluire tutti i pazienti positivi. Significa che, in mezzo alla seconda ondata di contagi, da una parte si caricano Ortona e Vasto di un compito per cui non hanno strumenti né tecnici né logistici adeguati, dall’altro si programmano variazioni complesse e invasive nell’unica struttura pensata come centro Covid. Il risultato sarà solamente altro caos in un momento in cui serve fermezza e competenza, col conseguente rischio che ogni presidio nella provincia diventi un’area pericolosa per pazienti e professionisti, con la nascita potenziale di nuovi focolai. Per questo noi rinnoviamo all’assessore alla sanità Nicoletta Verì e al presidente Marsilio l’invito a rimuovere il manager dall'incarico per manifesta incapacità oltre che per gli sgarbi istituzionali». (p.c.)