Covid, al via le vaccinazioni al Renzetti

6 Gennaio 2021

La prima dose somministrata al direttore dell’Emergenza-urgenza Caporrella. La residenza Santiago piange un’anziana

LANCIANO . Un giorno storico per l’ospedale Renzetti e la città dove ieri è partita la campagna vaccinale tra i medici e gli operatori sanitari. La prima dose è stata somministrata al direttore del reparto di emergenza urgenza Antonio Caporrella, a seguire la dottoressa dell’anestesia e rianimazione Arianna Manzi. Una speranza in mezzo ad altri decessi - ieri quello di I.D.C., 88enne di Fossacesia che era nella residenza anziani Santiago -, contagi e ad un nuovo focolaio scoppiato nella casa famiglia Villa Paola di Treglio con 22 positivi: 17 anziani e 5 operatori.
VACCINI Emozione e speranza. Sono questi i sentimenti dominanti all’interno del Renzetti per i vaccini anti Covid. Ospedale che è stato focolaio coronavirus nella prima ondata pandemica e ancora oggi non è proprio Covid free. «Sono onorata di essere nell’equipe che somministra i vaccini e di contribuire a questa battaglia», dice Cinzia Amoroso, otorino. «Partiamo dagli operatori che da protocollo sono in prima linea a combattere il Covid; medici del pronto soccorso, 118, radiologi. Oggi (ieri per chi legge, ndc) ho 70 persone da vaccinare. Usiamo tutte le dosi a disposizione già preparate perché non ci possono essere sprechi. Il richiamo sarà tra 21 giorni. Sono arrivati circa 500 vaccini, da ogni dose ne escono 6, dovremmo coprire tutto l’ospedale dove è stata alta la risposta degli operatori». A sorvegliare e custodire le dosi è la Farmacia, guidata da Francesco De Vita. «Per noi è un momento molto importante», dice Caporrella, «perché la vaccinazione porterà alla risoluzione del problema, sconfiggerà questo virus che ci rovina la vita. È una giornata significativa e sono emozionato perché dietro questi vaccini c’è una storia di morti e sofferenza, di lotta, determinazione e speranza». A seguire l’anestesista rianimatrice Arianna Manzi: «Fare il vaccino è un sollievo, quasi una festa, dopo aver vissuto in prima persona la tragedia dei malati nella Rianimazione Covid di Chieti», dice la dottoressa. Dopo di loro altri 68 operatori. E la vaccinazione continuerà ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì, e per l’intera giornata di sabato e domenica.
DECESSO Il vaccino sarà fondamentale per sconfiggere un virus che uccide ancora. Ieri a perdere la vita è stata I.D.C., di Fossacesia, ma ospite della residenza protetta Santiago. Qui il virus ha colpito 62 persone, 44 ospiti (alcuni sono ricoverati negli ospedali Covid perché hanno patologie pregresse aggravate dal virus) e 18 operatori e ha causato 4 decessi, tre anziane e un “nonno”. Altro focolaio attivo in città è quello del carcere, con 50 positivi, tra cui 10 agenti. Mentre a preoccupare, sempre tra le residenze, è la rsa di Casoli con 21 contagiati: 17 ospiti e 5 operatori. Tutti gli anziani sono stati trasferiti negli ospedali Covid.
CASA FAMIGLIA Nuovo focolaio a Treglio, nella casa famiglia Villa Paola che accoglie anziani autosufficienti. «La situazione è difficile», dice il sindaco Massimiliano Berghella, «i 17 ospiti sono tutti postivi, assieme a 5 operatori. I test del 27 dicembre - sono fatti periodicamente - avevano già individuato 12 anziani positivi; sabato il virus aveva raggiunto tutti, oltre a 5 operatori. Servirà il personale, anche se il controllo da parte dei medici dell’unità speciale Usca della Asl c'è. Anche nel resto del paese la situazione non è idilliaca: se nella prima ondata avevamo avuto solo 3 casi, ora siamo a 20. Bisogna fare attenzione».