Covid, brusca inversione in città 34 positivi in appena due giorni

24 Aprile 2021

I contagiati surclassano i guariti, soltanto sette nelle ultime 48 ore: non accadeva dallo scorso febbraio Allarme del sindaco: «Numeri importanti, facciamo attenzione». Nidi, la giunta azzera la retta di marzo 

LANCIANO. In due giorni 34 positivi e solo 7 guariti. Brusca inversione di tendenza sul fronte Covid in città. I numeri tornano a preoccupare: 21 positivi in un solo giorno non si registravano dal mese nero di febbraio. Alta l’attenzione nelle scuole, ma in tutta la città perché da lunedì, con la zona gialla, ci saranno molte riaperture. Previsto anche il rientro di tutti gli studenti nelle scuole superiori, anche se alcuni istituto potrebbero tenerne una parte in didattica a distanza.
CONTAGI «È netta l’inversione di tendenza negli ultimi giorni: i positivi superano, di molto, i guariti». È il sindaco Mario Pupillo a lanciare l’allarme visti gli ultimi dati dei contagi che vedono Lanciano tra le città con più casi in Abruzzo. «Negli ultimi due giorni ci sono stati 13 e 21 nuovi positivi, a fronte di 2 e 5 guariti», fa notare il sindaco che pare essere tornato indietro a febbraio quando c’erano in media 22 contagiati al giorno e pochissime guarigioni. «Il bilancio attuale vede salire i contagi, 141, i decessi, 72, e anche le quarantene. Sono numeri che indicano che bisogna fare attenzione, continuare a rispettare le regole di distanziamento e l’uso delle mascherine, soprattutto da lunedì quando ci saranno delle riaperture».
SCUOLE E RETTE E attenzione c’è sulla scuola. «Abbiamo alcuni alunni positivi, mentre le classi in quarantena sono tre a Principe di Piemonte, una agli Eroi Ottobrini (scuola che vedrà una sanificata straordinaria precauzionale oggi pomeriggio, ndc), una ad Olmo di Riccio», dice l’assessore all’istruzione Giacinto Verna. «L'attenzione è come sempre massima sia da parte degli alunni che delle maestre, ma anche da parte nostra. Come ufficio continuiamo a monitorare la situazione e ci sono incontri con i dirigenti che avevamo avviato anche nelle settimane più dure di febbraio. Non siamo, per fortuna, nelle condizioni di chiudere e non ci saremo neanche perché il decreto Draghi prevede la frequenza anche nelle zone rosse. C’è però un monitoraggio continuo e un confronto con i dirigenti che hanno fatto tanto per mettere in sicurezza gli istituti. Ma sappiamo che i contagi spesso avvengono fuori dalle scuole, con strappi alle regole che hanno ripercussioni negative per tutti». E per arginare i contagi sono diverse le idee su cui si lavora, come ad esempio i test salivari da fare nelle scuole dell’infanzia. Buone notizie per le famiglie che hanno i bimbi nei nidi comunali: non pagano la retta di marzo. «Nidi chiusi e quindi nessuna retta», precisa Verna che è stato di parola, «mentre per i nidi privati c’è stato un incontro con i responsabili e il Comune darà un contributo alle famiglie in base al reddito».
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