Covid, casi in aumento a scuola Caos al drive in per i tamponi

21 Dicembre 2021

Ieri mattina code chilometriche davanti al PalaTricalle per sottoporsi ai test: maxi attese e proteste I responsabili della postazione: «Controlli raddoppiati con l’incremento dei contagi tra gli studenti»  

CHIETI. Code chilometriche e proteste al drive in del PalaTricalle di Chieti. L’aumento dei contagi ha incrementato anche il numero delle persone che si recano nella postazione per sottoporsi a tampone. E ieri è stata una giornata campale sotto questo aspetto. Si è trattato di un lunedì caotico nella zona del palasport, dove si sono formate file lunghissime di auto in attesa di fare il test anti Covid.
«Purtroppo è quel che accade quando si verificano troppi positivi in una giornata», dice il coordinatore del personale del drive in, Michele Cozza. «Sabato ci sono stati diversi studenti risultati positivi e questo comporta, secondo le disposizioni ministeriali, che le classi vengano sottoposte a tampone di controllo. Per cui oggi (ieri per chi legge, ndr) è una di quelle giornate in cui aumenta il carico di lavoro. Di fatto, più troviamo studenti contagiati, più la situazione qui al drive in diventa complicata». Il numero di test eseguiti ogni giorno è notevolmente aumentato nelle ultime settimane, se non addirittura raddoppiato. «Ad oggi facciamo in media 200-250 tamponi ogni giorno», aggiunge Cozza, «capita che ci siano giornate più difficili ma portiamo a termine il nostro compito. Alla popolazione chiediamo di avere un po’ di pazienza, purtroppo a volte le attese sono superiori al previsto, ma facciamo tutti il massimo contro la pandemia».
Sul fronte organizzativo le prime ore della giornata sono dedicate ai ragazzi delle scuole. Poi si passa al servizio drive in della popolazione in genere, ossia quella che ha la prenotazione. «Ma con l’aumento delle richieste che arrivano dalla scuola, è chiaro che serve più tempo rispetto a prima per effettuare il controllo», aggiunge Adamo Mancinelli, responsabile 118 aziendale, «e di conseguenza si dilatano i tempi anche per i prenotati. Capisco che si possano creare disagi», conclude, «ma non si può fare in altro modo. In questi giorni la situazione è questa».
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