Covid e disabilità, l’Anffas riparte dopo l’emergenza

Erika Toto raccoglie l’eredità della storica presidente Gabriella Casalvieri: «A Chieti scalo possiamo ospitare i ragazzi in sicurezza, ecco i nostri progetti»
CHIETI. «Durante il lockdown avevano sguardi persi e spenti, qualcuno si limitava a fissare il muro e basta». In pochi hanno calcolato l’effetto delle restrizioni dovute alla pandemia sulle persone con problemi di handicap, Erika Toto, la nuova presidente dell’Anffas Chieti, lo ha fatto, ed «è stato pesantissimo», dice, «per fortuna ora abbiamo potuto tornare ad accogliere da noi i nostri ragazzi, pur con tante attenzioni e limiti. E loro sono stati contentissimi». La perdita della storica presidente Gabriella Casalvieri prima, e l’emergenza sanitaria poi, hanno reso più che difficile il 2020 della sezione teatina dell’Associazione nazionale delle famiglie di persone con disabilità.
L’Anffas di Chieti è ripartita affidandosi alle forze fresche del successore della indimenticata presidente, la 38enne Erika Toto. Dopo una lunga esperienza nell’associazione, avendo una sorella da accudire, la giovane presidente, in carica dalla scorsa estate, riparte dall’eredità del passato portando anche tante idee nuove. Progetti per ora in gran parte in stand-by causa Covid, con l’eccezione di quelli che riguardano la comunicazione social. Supportata dalla vicepresidente Sabrina Desiderio, dal tesoriere Enzo Orsini, dalla ragioniera Patrizia Cavallo, dall’assistente sociale Daniela Di Renzo e da tutto lo staff (che durante il lockdown di primavera hanno sopperito alla mancanza di un vertice), la nuova presidente ha subito affrontato le problematiche legate al Covid, decisa innanzitutto a riaprire il centro, ripartito lo scorso 15 settembre. Sino ad allora i 43 assistiti, dai 18 ai 60 anni, sono stati seguiti via internet. «Non abbiamo mai lasciato soli i nostri ragazzi, io li chiamo tutti così perché per noi sono tali anche i più maturi», sottolinea Toto, «dal 15 settembre il centro è tornato in piena attività seguendo tutte le prescrizioni: mascherine, igienizzanti, potenziamento della pulizia e sanificazione. Grazie al Comune abbiamo acquistato un sanificatore ambientale anti-Covid in funzione 24 ore su 24. Abbiamo dovuto suddividere, però, i nostri ragazzi in due gruppi per evitare assembramenti e rimodulare anche i laboratori. Abbiamo riaperto anche il progetto di accoglienza residenziale, riducendo il numero dei posti: da 8 siamo scesi a 3». Per la nuova presidente l’obiettivo principale del nuovo anno è lo stesso che stava tanto a cuore a Casalvieri: la realizzazione del Dopo di noi, struttura di accoglienza per disabili rimasti senza familiari in vita in grado di occuparsi di loro. «Su questo progetto», dice Toto, «stiamo dialogando con il Comune perché si possa fare al meglio».

