Covid, i contagi tornano a salire Vaccinazione profughi: è scontro

18 Marzo 2022

Negli ultimi tre giorni i nuovi positivi a Vasto sono stati 240, a San Salvo 68, molti giovani e bambini Smargiassi (M5S) ad Asl e Regione: assurdo portare gli ucraini da qui a Lanciano o a Chieti per le dosi

VASTO. La pandemia da Covid è tutt’altro che finita. Almeno a Vasto e nel Vastese. Negli ultimi tre giorni le infezioni sono risalite. La nuova ondata Covid è cominciata «Ci sono segnali di una nuova ondata in tutta Italia», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna che insieme all'assessore alla salute, Nicola Della Gatta e al sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, invita i cittadini a proteggersi. È difficile, a questo punto, determinare la causa: l’eliminazione o la riduzione delle restrizioni o la maggiore trasmissibilità della nuova variante. Anche i profughi provenienti dall'Ucraina saranno vaccinati. Oggi è prevista una trasferta a Lanciano. La decisione del manager della Asl, Thomas Schael, di vietare le vaccinazioni nell'hub vaccinale di Vasto, è stata duramente criticato. Il consigliere regionale, Pietro Smargiassi ha scritto alla Asl e alla Regione e invocato rispetto per i cittadini ucraini.
CONTAGI E PREOCCUPAZIONE Solo negli ultimi tre giorni i nuovi contagi a Vasto sono stati 240, a San Salvo 68. A Cupello ci sono ancora 48 positivi, 24 a Scerni. Tanti i ragazzi e i bambini contagiati. «Non possiamo abbassare la guardia», dice il sindaco Francesco Menna, «la nuova variante Covid è molto contagiosa. Torno a sollecitare la vaccinazione anche per i minorenni. È l'unico rimedio». D’accordo con Menna, l'assessore Nicola Della Gatta. «Ognuno di noi deve continuare a seguire le indicazioni per evitare il contagio», dice Della Gatta. «Evitate assembramenti e continuate ad usare la mascherina perché è una grande amica. La vaccinazione è importante. Anche i profughi che arrivano dall’Ucraina saranno vaccinati. Questa mattina la Protezione civile di Vasto accompagnerà i profughi all'hub di Lanciano». Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, ricorda che va usata prudenza per evitare che vengano adottate nuove restrizioni. «Abbiamo bisogno di tornare alla normalità se così si può definire un Paese paralizzato dalla guerra e dalla crisi energetica», sottolinea Magnacca.
SMARGIASSI SCRIVE ALLA ASLIl centro vaccinale Covid di Vasto rimane chiuso per i profughi ucraini accolti in città. «Questo significa», dice Smargiassi, «che chi vuole vaccinarsi deve essere accompagnato a Lanciano o a Chieti. Sono venuto a sapere che la Protezione civile di Vasto e l’assessore Della Gatta hanno trovato un accordo per accompagnare i profughi a Lanciano. Trovo tutto questo paradossale se penso all’organizzazione pressoché perfetta tirata su in questi mesi. Ci sono persone che arrivano moralmente e psicologicamente distrutte, con parenti e persone care ancora in Ucraina, e quello che possiamo fare è fornire assistenza a breve distanza, senza costringere nessuno a doversi spostare in una condizione già di estrema difficoltà e sofferenza. Soprattutto quando le strutture di prossimità ci sono. Ho inviato una lettera al direttore generale della Asl provinciale che però continua a non dare risposte», si rammarica il consigliere pentastellato. «Per questo voglio rinnovare il mio invito pubblicamente, nella speranza che si abbia una risposta a stretto giro. Nel frattempo ho segnalato la questione all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. Quantomeno per mostrare rispetto ai cittadini ucraini e ai tanti italiani che si sono mobilitati per prestare soccorso e assistenza volontaria».
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