Covid, in città 93 casi al giorno Test confermati per le scuole

5 Gennaio 2022

Il sindaco Paolini: scorte di tamponi fatte per tempo, attendo un’alta adesione di alunni e studenti L’assessore Bomba: a primavera restituiamo il PalaMasciangelo alle attività delle società sportive

LANCIANO. Positivi: 371 casi in 4 giorni, una media di 93 contagi al dì, casi che in città superano quota 600 e corsa a tamponi e vaccini che non si arresta nonostante la difficoltà nel prenotare le terze dosi in particolare per chi è costretto a stare a casa. Problemi anche per gli screening, nell’approvvigionamento dei tamponi da parte dei Comuni. «A Lanciano test confermati l’8 e il 9 gennaio perché avevamo fatto scorte per tempo», dice il sindaco Filippo Paolini. E la giunta di centrodestra ha anche dato il via libera al progetto di recupero dell’ex ristorante della Fiera per la trasformazione in hub vaccinale liberando così il PalaMasciangelo che tornerà, ma non subito, alle società sportive.
CONTAGII numeri si rincorrono ormai senza freni e crescono a ritmo esponenziale in ogni comune. A Lanciano si sfonda quota 600 positivi e la crescita nei primi 4 giorni dell’anno è di 371 casi. Solo ieri sono stati 176 i nuovi positivi segnalati dalla Regione da aggiungere ai 521 casi (83 under 18) indicati dal Comune in base all’aggiornamento Asl del 3 gennaio. Una media di 93 casi al giorno per numeri davvero esorbitanti, frutto anche dei tanti tamponi antigenici che si stanno effettuando nelle farmacie dove le file continuano a formarsi. Numeri che se contano i tanti test rapidi, difettano dei risultati di molti molecolari. Il laboratorio di Chieti nonostante la grande mole di esami al giorno non riesce a stare dietro a tutte le richieste e così gli esiti dei tamponi fatti al drive-in tardano ad arrivare. Ci sono ritardi anche di 6 giorni. «Il numero dei positivi preoccupa», dice il sindaco Filippo Paolini, «e invitiamo tutti a fare attenzione. Alla luce dei tanti contagi tra gli under 18 e della riapertura delle scuole, lo screening di sabato e domenica diventa fondamentale». Test rapidi che si faranno nel padiglione 1 della fiera dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30 per i ragazzi 0/18 anni, genitori e personale scolastico. «E ci saranno», precisa il sindaco, «il nostro Comune aveva già ottenuto i tamponi per effettuare gli screening quindi non rientriamo tra i centri che si sono visti sospendere la distribuzione dei test».
VACCINIE continua la richiesta dei vaccini. Problemi li hanno alcuni fragili, che non possono uscire di casa, e che devono fare la terza dose. «Le prime due dosi le abbiamo ottenute grazie all'intervento dell'Esercito», protesta Nicolino Di Domenica, attivo nel movimento Vita indipendente e costretto a stare casa, «ma ora l'Esercito non c'è, il medico di famiglia non fa i vaccini a casa e sono trascorsi 7 mesi dalla 2 dose. Come me ci sono altre persone fragili: cosa dobbiamo fare per avere la terza dose?».
PALAMASCIANGELOLa buona notizia arriva dal Comune con la giunta Paolini che ha approvato il progetto esecutivo di ristrutturazione dell’ex ristorante della Fiera per ospitare l’hub vaccinale e liberare così il PalaMasciangelo che tornerà alle società sportive. «Il progetto è da 84.126 euro, di cui 31.500 per lavori edili, 52.626 per allestimenti», dice il sindaco, «si tratta di un passaggio importante per far tornare le tante società sportive a svolgere, nel prossimo futuro, le proprie attività nella struttura di loro competenza», aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba. «Ora dobbiamo indire la gara di appalto per lavori che, su indicazione della Asl, riguardano la copertura, i bagni, il sistema di riscaldamento e areazione, le rampe, le vie di fuga e gli ingressi dell'ex ristorante. I lavori saranno coperti per il 70% con i fondi Covid e il resto con fondi comunali. Speriamo di poter liberare il Pala Masciangelo per primavera».
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