Covid, la Asl: «In aumento i casi in città»

31 Dicembre 2020

Si accelera per gli screening di massa. A Ortona muoiono due anziani contagiati nelle case di riposo

CHIETI . Mettere a fuoco alcuni punti cruciali per la sanità teatina e fissare gli step da seguire per arrivare a soluzioni adeguate. Questo il senso dell’incontro che si è svolto ieri mattina al Comune di Chieti al quale hanno preso parte il sindaco Diego Ferrara, l’assessore alla sanità Giancarlo Cascini, la presidente della commissione consiliare sanità Gabriella Ianiro, il direttore generale della Asl Thomas Schael e il direttore sanitario Angelo Muraglia. Diversi i temi trattati, dalla Radioterapia all’istituzione dell’Unità complessa di cure primarie, Uccp, da ubicare nell’ex Santissima Annunziata, alla situazione epidemiologica per Covid-19 in città. Su quest’ultimo aspetto preoccupazione è stata espressa per l’andamento pandemico in città, alla luce dei casi di positività che si sono verificati finora, e che hanno indotto il direttore generale Asl a proporre al Comune una sinergia per far partire a gennaio proprio da Chieti e dagli altri Comuni a rischio lo screening di massa con i test antigenici: «Siamo in attesa di ricevere il materiale dalla Protezione civile», ha detto Schael, «ma se lavoriamo insieme nel reperire gli spazi per l’esecuzione dei test e il personale necessario possiamo identificare eventuali nuovi focolai, e prevenire una nuova impennata dei contagi». Dice Ferrara: «Controlleremo l’iter dell’acquisto della strumentazione per il percorso oncologico, perché chi è malato non debba subire anche le lentezze della burocrazia».
Ad Ortona aumentano i morti legati al Covid-19. Ieri sono stati altri due quelli registrati ed entrambi hanno a che fare con le strutture per anziani della città. Una vittima, infatti, è da ricondurre alla casa di riposo Don Bosco, dove nelle scorse settimane è scoppiato un maxi focolaio con oltre quaranta contagi tra ospiti e operatori sanitari. La sesta vittima della residenza è una donna, R.T. di 94 anni. L’altro decesso, invece, riguarda la casa di riposo Berardi. Si tratta di E.A., un uomo di 86 anni. In questa struttura, quindi, salgono a due i morti in poche ore, mentre si è ancora in attesa dei risultati ufficiali dei tamponi molecolari eseguiti sugli altri anziani e sul personale. Il timore è che possano emergere altri contagiati. È un bilancio grave quello con cui Ortona deve fare i conti: in questa seconda ondata, infatti, sono diciassette i morti legati al Covid-19. È stato pareggiato il numero della prima ondata, portando quindi a 34 le persone decedute nel corso della pandemia.
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