Covid, la città piange due suore Orsoline

19 Dicembre 2020

Avevano 100 e 78 anni: entrambe erano tornate a Verona dopo la chiusura dei due istituti teatini

CHIETI . A due giorni di distanza il coronavirus si è portato via due suore Orsoline, una era in servizio nell’istituto Beata Vergine del Carmine alla Civitella, l’altra nell’asilo di via Scaraviglia. Entrambe molto care alla città, avevano lasciato Chieti per tornare a Verona, dove si trova la direzione generale dell’ordine religioso, quando in città erano stati chiusi i due istituti gestiti dalle Orsoline. Sia la scuola della Civitella che l’asilo scalino hanno chiuso da anni, ma il ricordo delle suore Orsoline non è venuto meno.
Suor Maria Prassede, dell’istituto Beata Vergine del Carmine alla Civitella, a ottobre aveva compiuto i 100 anni. Viveva in un ricovero a San Zeno in provincia di Verona, ieri è venuta a mancare. Suor Maria Cecilia De Berti, anche lei a Verona, è morta mercoledì scorso, due giorni prima di suor Maria, aveva 78 anni. Per circa 10 anni ha lavorato nella scuola di via Scaraviglia fino al 2019 quando l’istituto è stato chiuso e, prima ancora, era stata a Ripa Teatina e a Chieti alta.
Domenica prossima alle 10.30, nella parrocchia del Santissimo Crocifisso di Chieti Scalo, ci sarà una messa per ricordarla. In città, invece, calano i contagi. Secondo gli ultimi dati forniti dal Comune, giovedì scorso ammontavano a 6 i nuovi casi di coronavirus a Chieti. Il dato è confortante soprattutto se viene legato al fatto che non risultano nuove quarantene in città. I guariti salgono invece a 16.
Per quanto riguarda il dato del contagio sull’intero territorio provinciale, ieri sono stati registrati 73 nuovi casi, che portano a 6.471 il numero dei positivi al coronavirus residenti in provincia. Il territorio della provincia teatina resta comunque quello meno bersagliato dal contagio del virus rispetto al resto della regione, ma nella giornata di ieri si è registrato un nuovo morto a causa del Covid. (a.i.)