Covid nelle donne incinte: «Record di casi in 2 mesi»

Aumento di positività tra le future mamme, mai così tante da inizio pandemia Il medico della clinica ospedaliera: «Tra le ricoverate molte non sono vaccinate»
CHIETI . «Negli ultimi due mesi c’è stata un’escalation importante di donne in gravidanza che hanno contratto il Covid». Lo dice Francesco D’Antonio, medico della clinica ostetrico-ginecologica dell’ospedale di Chieti ribadendo l’importanza delle vaccinazioni per le future mamma al fine di evitare complicanze. «Abbiamo avuto numeri imparagonabili rispetto a tutti i due anni di pandemia. Abbiamo sperimentato un gran numero di donne incinte con il Covid, ricoverate ma soprattutto una fetta importante di pazienti non in ospedale che è inimmaginabile». Attualmente ricoverate all’ospedale di Chieti ce ne sono cinque, ma il dato è in continuo aggiornamento tra dimissioni e nuovi ingressi.
Ecco che allora l’esperto ribadisce quanto siano importanti le somministrazioni contro il virus anche nelle donne in dolce attesa ed invita le più scettiche che non hanno ancora ricevuto la dose, a provvedere al più presto. «Le pazienti ricoverate, per la nostra esperienza, sono per la gran parte tutte non immunizzate», precisa il medico, «solo un paio avevano ricevuto il vaccino ma avevano fatto la seconda dose già da mesi ed erano in procinto di fare la terza». Il professor D’Antonio evidenzia come, insieme all’assessorato alla salute, sia stata organizzata la giornata regionale per le vaccinazioni in gravidanza che sono state molto utili per incrementare il numero delle future mamme immunizzate. «C’è stata un’eccezionale risposta non solo a Chieti e provincia ma in tutto l’Abruzzo», dice il medico, «e adesso abbiamo iniziato a farle su base periodica. Abbiamo sempre un crescente numero di mamme, molte dopo aver dato loro le informazioni necessarie si convincono a ricevere la dose». Ma D’Antonio aggiunge: «La nostra non è un’opera di convincimento. La medicina si espone con dati oggettivi e, davanti a questi, le donne capiscono che la vaccinazione è la scelta più giusta».
La paura più grande tra le future mamme resta sempre la stessa, quella di dover fare i conti con eventuali ripercussioni sulla loro salute e su quella del bambino che portano in grembo. Un pericolo che il professor D’Antonio ribadisce non esserci: «Ad oggi ci sono dati importanti che dimostrano come la vaccinazione per le donne in gravidanza sia sicura tanto quanto quella per le donne che non sono incinte». È questo un motivo per cui le future mamme possono vaccinarsi, ma non è l’unico: «Importanti studi», continua il professore, «identificano la donna incinta come una paziente ad altissimo rischio di sviluppare complicanze legate al Covid». Quindi il consiglio: «La scelta migliore è informarsi dai propri ginecologi perché sono i dati oggettivi che devono guidare la decisione di vaccinarsi o meno».
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