Covid, superata la quota dei 10mila casi

È ancora allarme contagi a Chieti e provincia: ora sono 121 al giorno. In crescita anche i ricoveri: quasi finiti i posti letto
CHIETI. Chieti e provincia superano quota 10mila casi per la prima volta dall’inizio della pandemia. «Esattamente 10.597 con 849 casi in più della scorsa settimana», recita il bollettino del dipartimento di prevenzione della Asl che ogni 7 giorni passa in rassegna la situazione epidemiologica. È un altro allarme che descrive l’emergenza in corso. E nella settimana appena trascorsa, con la zona rossa già scattata a San Giovanni Teatino e ad Atessa e con il rischio incombente anche a Chieti sottoposto a «stretto monitoraggio», la diffusione del Covid si è fatta ancora più veloce: tra il 25 e il 30 gennaio scorso, ci sono stati 89 nuovi casi al giorno mentre, nella prima settimana di febbraio (1-7), i contagi sono saliti a 121. Chieti città attraversa l’emergenza per la prima volta: all’inizio della pandemia la città era stata risparmiata dall’esplosione dei contagi. In questo clima, sabato e domenica torna lo screening di massa.
In appena una settimana sono cresciuti anche i ricoveri con i posti letto dell’ospedale Santissima Annunziata già in via di esaurimento: 170 i pazienti assistiti rispetto ai 159 di una settimana fa. «Si è verificato un incremento del 6,9% dei casi ricoverati nell’ultima settimana, di cui il 49% (84) è collocato in strutture a bassa intensità di cura. La percentuale di posti letto dell’area di terapia intensiva occupata è salita al 48%, quella dell’area non critica al 59%».
Il bollettino spiega che Chieti, per ora, è fuori dalla zona rossa per la statistica ma se la velocità di diffusione del virus – passata dal 28 al 39% – non dovesse abbassarsi le cose potrebbero cambiare con l’entrata in vigore delle restrizioni: «Il distretto di Francavilla al Mare ha il numero di casi per abitanti più elevato negli ultimi 14 giorni», recita l’analisi della Asl curata da Giuseppe Torzi, «seguito dai distretti di Chieti, Sangro-Aventino e Guardiagrele. Tra i comuni con numero di casi maggiori nelle ultime due settimane per 1.000 abitanti spiccano Gessopalena (25,8), Ari, Vacri e Lentella (13,7, 10,7 e 9,2), ma per numerosità della popolazione San Giovanni Teatino (7,2) e Atessa (8,8), oggetto della ordinanza di venerdì scorso».
Sempre più quarantenni tra i nuovi contagiati: «Evidente l’ampiezza dell’epidemia nella seconda ondata e come si sia spostata progressivamente», dice l’analisi Asl, «dai giovani-adulti verso le fasce di popolazione più anziana (maggiore di 90 anni), che in totale ha avuto l’infezione 5 volte di più dei ragazzi fino a 14 anni e il doppio dei giovani adulti. Anche se la fascia di età più anziana è la più colpita dal coronavirus bisogna evidenziare che, negli ultimi 14 giorni, è cresciuta la fascia con più di 40 anni (dal 37% al 40%): in particolare la fascia fino a 6 anni è passata da 2,8% a 4,7%, quella 6-14 da 5% a 7,7% e quella da 14 a 19 anni e passata da 4,6 a 5,4%. Negli ultimi 14 giorni il numero di casi positivi al Covid-19 con una malattia cronica preesistente sono stati l’11% dei casi».

