Covid, un morto e altri contagi in ospedale

Deceduto a Chieti 80enne di Fossacesia. Nel Renzetti due nuovi positivi in Medicina, uno in Cardiologia
LANCIANO. È un 80enne di Fossacesia che era ricoverato a Chieti, l’ultimo deceduto nel Frentano a causa del Covid-19. Si tratta della trentesima vittima di questa seconda ondata nel comprensorio. Sul fronte contagi i dati sono altalenanti, salgono invece all’ospedale Renzetti: ci sono altri due pazienti positivi in Medicina e un medico in Cardiologia. Sono quindi in tutto 17 i casi di coronavirus nell’ospedale Covid-free della Asl.
IL DECESSO Ad essere colpita dal lutto è la comunità di Fossacesia. L’80enne abitava in una contrada e era ricoverato da tempo nell’ospedale di Chieti per delle patologie pregresse aggravate dal Covid-19. «È il quarto morto dall’inizio della pandemia a Fossacesia», dice il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, «un dolore per la comunità. Sono vicino alla famiglia del pensionato. I dati al momento sono altalenanti, abbiamo 19 casi, in diminuzione rispetto a pochi giorni fa, ma ricordo che siamo in piena pandemia. Bisogna fare attenzione e rispettare le regole».
OSPEDALE E il Renzetti è al centro dell’attenzione per i casi Covid-19 che aumentano. In poco più di due settimane ci sono 17 casi positivi e tre reparti che hanno chiuso: Cardiologia, Gastroenterologia (ora riaperti) e Medicina. E proprio in quest’ultimo reparto, il più grande dell’ospedale, c’è tensione. Dai tre casi iniziali, si è ora ad 8: 7 pazienti, uomini e un’ausiliaria. Torna la paura anche in Cardiologia-Utic. Dopo gli 8 casi positivi - tre pazienti, 4 operatori e un’addetta alle pulizie - che avevano fatto chiudere il reparto ai ricoveri, la negatività di quasi tutti i tamponi avevano fatto tornare il sereno e riaperto le attività. Ora è arrivata la notizia della positività di un medico. Contagi causati anche dalla mancata differenziazione dei percorsi Covid nel presidio, che dovevano essere creati già da settembre. E proprio sui percorsi ieri mattina c’è stato un summit nel Renzetti. Il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, i direttori delle unità operative interessate Antonio Caporrella (Pronto soccorso), Mario D’Arcangelo (Radiologia) e Filippo Manci (Investimenti patrimonio e manutenzione), hanno fatto il punto sui lavori finanziati con i fondi Covid-19 del governo e ripartiti dalla Regione. «Nel corso della riunione», fa sapere la Asl in una nota, «sono stati concordati i passi da seguire per la realizzazione di percorsi separati Covid - no Covid tra il pronto soccorso e la Radiologia. L’apertura del cantiere comporterà per circa due mesi una diversa organizzazione degli spazi e delle attività e potrebbero esserci dei disagi. In Radiologia, in particolare, i lavori prevedono anche la riqualificazione degli spazi necessaria per collocare la seconda Tac, il cui acquisto è stato inserito nel Piano strategico della Asl in attesa di approvazione della Regione». (t.d.r.)
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