Covid, una classe finisce in quarantena

Positiva la mamma di uno studente dell’Itis Mattei: stop alle lezioni in aula per precauzione dopo 4 giorni dalla riapertura
VASTO . Studenti in quarantena all’Itis Mattei di Vasto. Quattro giorni dopo la riapertura delle scuole, una classe è tornata a sperimentare la didattica a distanza. In realtà nessuno studente è risultato positivo. Ad essere stata contagiata è la mamma di un ragazzo. Da qui la decisione del dirigente d’istituto, Nino Fuiano e della Asl di disporre la quarantena a scopo precauzionale non solo per il figlio della positiva, ma anche per i compagni di classe. La quarantena durerà dai 7 ai 10 giorni. Poi verranno eseguiti nuovi accertamenti e verifiche in base ai quali sarà deciso l’eventuale rientro in aula della classe.
«La quarantena è stata decisa a scopo precauzionale», conferma il preside Fuiano. «Nessun ragazzo è positivo ma va garantita assoluta tranquillità all'istituto. Immediatamente sono scattati i provvedimenti previsti. Per il resto la situazione nell’istituto procede regolarmente. La piattaforma Green pass viene rispettata. All’entrata e all’uscita da scuola i controlli sono minuziosi. Ragazzi e docenti rispettano il protocollo». Quello che è accaduto al Mattei di Vasto a detta del primario di Malattie infettive del San Pio, la dottoressa Maria Pina Sciotti e del sindaco, Francesco Menna, dimostra ancora una volta quanto importante sia vaccinarsi prima dell'arrivo della stagione fredda. «Le famiglie devono vaccinarsi», dice la dottoressa Sciotti. «È l'unico modo per evitare una nuova ondata nei prossimi mesi. Anche i ragazzi devono vaccinarsi senza timore». Lo stesso appello è rivolto dal sindaco. «Il vaccino», insiste Menna, «è l'unica soluzione contro il Covid. I genitori devono capirlo, vaccinare loro stessi e far vaccinare i figli».
In realtà sono tante le famiglie scettiche. Ancora di più i giovani. Lo dimostra quanto sta accadendo a San Salvo. Da mercoledì e per tre giorni i militari dell'esercito hanno raggiunto le scuole medie e superiori per vaccinare gli studenti disposti a farlo. Nei primi due giorni sono stati pochi i giovani che hanno accettato di vaccinarsi. «Ringrazio l'esercito», dice il sindaco Tiziana Magnacca, «i dirigenti scolastici e il direttore generale della Asl Thomas Schael per la disponibilità dimostrata. Purtroppo registriamo una certa resistenza dei ragazzi. Il mio invito come sindaco è che presto ci sia da parte dei giovani consapevolezza sull'importanza della vaccinazione. Me lo auguro soprattutto per loro, affinché siano liberi di partecipare alle attività extrascolastiche in libertà ma anche per le persone che frequentano e che devono poter stare tranquille. Il vaccino è libertà».
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