«Credere nei propri sogni e farli diventare realtà»

LANCIANO. Va in pensione dopo 40 anni di servizio, la metà da dirigente scolastico, Eliana De Berardinis. L’inizio alla direzione didattica di Ortona, poi 7 anni trascorsi al comprensivo D’Annunzio...
LANCIANO. Va in pensione dopo 40 anni di servizio, la metà da dirigente scolastico, Eliana De Berardinis. L’inizio alla direzione didattica di Ortona, poi 7 anni trascorsi al comprensivo D’Annunzio di Lanciano e dal 2012 alla guida del liceo scientifico Galilei, che l’ha vista anche studentessa. «Sono stati anni impegnativi e intensi», racconta la preside, «nei quali si è consolidata l’autonomia scolastica, con le scuole chiamate ad assumersi ulteriori responsabilità. Ho preso il Galilei che aveva circa 900 studenti. Adesso sono 1.150 per 46 classi e ci sono nuovi indirizzi di studio: quello sportivo e il liceo internazionale Cambridge, istituito l’anno scorso. Lascio una scuola solida, costruita con l’aiuto dei docenti, del personale di segreteria, dei collaboratori scolastici, e con la serenità e la consapevolezza di aver svolto il mio lavoro con passione, lealtà e rigore etico».
Il Covid ha messo tutti davanti a una sfida ulteriore. «Noi che gestiamo le scuole siamo abituati alle emergenze», dice Eliana De Berardinis, «certo la pandemia è stata una prova imponente, ma ci ha anche consentito di riscoprire quel lato umano che a volte la burocrazia e il lavoro di routine ci impedisce di mettere in evidenza. Ci siamo riscoperti tutti più fragili, ma anche più forti. Il bisogno di condividere le difficoltà e le possibili soluzioni sono stati il collante in questo periodo di incertezze e incognite. La pandemia ci lascia la certezza di non avere certezze», sottolinea la dirigente, «che nulla è definitivo, tutto può essere stravolto. Dall’oggi al domani abbiamo dovuto affrontare un’emergenza sanitaria mondiale, ma dall’oggi al domani abbiamo avuto anche i vaccini. Il messaggio che abbiamo cercato di dare ai ragazzi è che la scienza, la conoscenza, lo studio approfondito e serio, consentono all’uomo di affrontare e risolvere i problemi, anche una pandemia».
Durante la dad la scuola ha cercato di offrire nuovi spunti e opportunità. «I ragazzi hanno potuto collegarsi con scienziati di livello internazionale che fanno parte delle equipe di ricerca sui vaccini», spiega la De Berardinis, «e rivolgere loro delle domande. C’è stata anche tanta collaborazione tra loro, si sono aiutati e venuti incontro. È vero che i ragazzi di oggi sono espressione di una società più liquida e interattiva, ma sono in grado di cogliere le opportunità del momento e in maniera rapida. Sono valori che la scuola sa cogliere».
Al timone del Galilei fino al 31 agosto, Eliana De Berardinis lascia un messaggio agli studenti: «Continuare a credere nei propri sogni ma dare sempre ad essi le gambe per potersi concretizzare». «Passo il testimone», conclude non senza una certa commozione, «con l’auspicio che il Galilei possa continuare ad essere un punto di riferimento per la comunità, un luogo privilegiato di promozione culturale, umana e sociale per tutti». (s.so.)
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