Crepe nelle mura del castello Allertata la Sovrintendenza

Ortona, dopo un sopralluogo dell’ufficio tecnico il sindaco scrive all’ente «Vogliamo verificare se si tratta di nuove lesioni o di quelle già sotto controllo»
ORTONA . Al Castello ferito si cerca una cura. Avevamo raccontato l’altro giorno delle lesioni che emergono dalle mura della fortezza aragonese. L’articolo raccontava le cattive condizioni – tra degrado, frane e cedimenti – di uno dei maggiori simboli di Ortona, una bellezza in decadimento anche agli occhi dei turisti venuti a visitarlo. Una famiglia di Bergamo, infatti, a nostra precisa domanda su cosa pensasse di questo storico monumento, aveva risposto: «Il contesto è straordinario, tutto molto bello, ma andrebbe curato maggiormente». Il Comune ha preso un primo provvedimento che riguarda le fessure murarie apparse, le quali hanno subito creato allarme tra gli ortonesi, preoccupati per le sorti del maniero.
Il sindaco Leo Castiglione ha attivato un rapido riscontro da parte dell’ufficio tecnico comunale. A seguito dei sopralluoghi è stata inviata una segnalazione alla sede dell’Aquila della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici e alla ditta Sicurbau srl che sta realizzando i lavori della galleria ferroviaria per Rfi, in cui è stata evidenziata «la presenza di un quadro fessurativo di alcune pareti del Castello Aragonese». In particolare le lesioni riguardano la struttura muraria perimetrale della fortezza sul lato mare e sul lato prospicente largo Castello.
«Si richiede, per quanto di competenza», si legge nella comunicazione a firma del primo cittadino fatta recapitare alla Soprintendenza, «di verificare se le lesioni evidenziate risultano le stesse oggetto di monitoraggio da parte del personale tecnico della ditta Sicurbau srl, aggiudicataria dei lavori di realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Pescara-Bari, oppure se trattasi di nuove fessure con relativa adozione degli urgenti provvedimenti del caso». «Con la segnalazione inviata», spiega Vincenzo Polidori che, in qualità di vicesindaco, sostituisce Castiglione per qualche giorno, «vogliamo verificare se le lesioni evidenziate sono quelle già segnalate precedentemente e oggetto di monitoraggio da parte della stessa società che sta realizzando il raddoppio della linea ferroviaria Adriatica con la nuova galleria sotto il Castello, oppure se si tratta di nuove fessure. In questo caso sarebbe necessaria l’adozione di urgenti provvedimenti da parte degli enti interessati».
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