Crepe sulla Loggia «Va controllato tutto il costone»

6 Marzo 2017

VASTO. I micrometri sistemati sulla Loggia Amblingh per misurare i movimenti franosi non tranquillizzano i cittadini. «Vasto ha bisogno di un intervento importante. La politica locale deve riuscire a...

VASTO. I micrometri sistemati sulla Loggia Amblingh per misurare i movimenti franosi non tranquillizzano i cittadini. «Vasto ha bisogno di un intervento importante. La politica locale deve riuscire a raccontare al ministero dell’Ambiente quello che accade», protestano i residenti del centro storico. La dimensione del problema ha origini storiche: dal Seicento ad oggi in città si registrano periodicamente grossi movimenti franosi. Spiccano per dimensioni ed intensità la catastrofica frana del 1816 (il 1° aprile ricorrono 200 anni) e quella altrettanto drammatica del 1956 che portò a valle via Adriatica. Nel 2011 il Comune ha eseguito un intervento in via 3 Segni e in via San Michele. Nel 2014 grazie ad un finanziamento di un milione di euro è stato ingabbiato con reti metalliche il tratto di costone (nella foto) che va da piazza Marconi alla Loggia. La vegetazione avrebbe dovuto aiutare il costone a reggere. «Sul primo tratto non è stato così», dice Nicola D’Adamo in una lettera protocollata e inviata al sindaco con allegata una documentazione fotografica, «la parete di arenaria è erosa. Le case potrebbero venire giù da un momento all’altro. Chiediamo agli uffici comunali di intervenire per i necessari controlli». Due anni fa ha ceduto il costone sotto Palazzo d’Avalos. I cittadini chiedono ai parlamentari vastesi di intervenire. (p.c.)