Cresce il turismo religioso in città 120mila pellegrini

19 Gennaio 2020

Il Miracolo Eucaristico sempre più visitato da comitive degli Usa, Polonia e Brasile Il progetto dell’assessore Miscia: «Pronti a migliorare accoglienza e offerta»

LANCIANO. È il Miracolo Eucaristico il perno del turismo in città e lo dicono i numeri registrati dal santuario: 120mila pellegrini nel 2019, cifra arrotondata per difetto dai frati che contano solo i gruppi organizzati che prenotano visite e messe nella chiesa simbolo della città tralasciando gli altri tanti visitatori tra piccoli gruppi e singole famiglie. Il 2019 quindi conferma il trend di crescita dei visitatori con un più 4,5% rispetto al 2018 quando si era registrato un boom di turisti con 115mila presenze. «La percentuale di pellegrini italiani e stranieri nel 2019 è stata simile», dice Massimiliano Di Paolo, che si occupa dell’accoglienza dei gruppi al santuario retto da padre Fabrizio De Lellis, «leggermente di più sono gli stranieri che provengono soprattutto da 4 Paesi: Stati Uniti, Polonia, Brasile e Filippine. E proprio i gruppi americani hanno fatto registrare l’aumento perché fino a due anni fa c’era una sorta di blocco. Gli italiani invece provengono in particolare dalla nostra regione, poi Puglia, Campania e Marche. A guidare i gruppi italiani sono soprattutto quelli delle prime comunioni. Infatti solo a maggio ci sono stati 12mila pellegrini».
Un turismo, quello religioso, che però è spesso mordi e fuggi. Invece la città deve puntare su visitatori che soggiornano ma per farlo bisogna lavorare, oltre che sull’accoglienza, anche sull’offerta, itinerari ed eventi che attraggono persone. Negli anni, la giunta Pupillo ha realizzato l’Infopoint in piazza D’Amico, un percorso dedicato da piazza Memmo – che però in pochi usano –, ha incentivato gli arrivi anche sul versante di via Spaventa e corso Roma, per spostare i pellegrini anche verso Civitanova, il museo diocesano, le Torri Montanare. «Stiamo lavorando sull’accoglienza e sull’offerta turistica», dice l’assessore al turismo Marusca Miscia (Pd), «infatti abbiamo affidato l’organizzazione dell’accoglienza all’associazione di volontariato La Santa Casa mentre all’Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) uno studio che ci aiuti a definire la strategia dello sviluppo culturale e della promozione turistica della città che guarda ai suoi punti di forza. La Santa Casa guida una rete di associazioni che hanno permesso di aprire altri luoghi di culto, e non solo, ai pellegrini e ampliare i loro itinerari di visita. Nel frattempo abbiamo affidato uno studio all’Unpli, pagato con i 7mila euro incassati dalla tassa di soggiorno (entrata in vigore a giugno 2018, ndc), che verrà presentato il 7 febbraio al Diocleziano. Getta le basi di quelle che sono le attrazioni, culturali e non, della città che poi generano il turismo. Oltre al Miracolo cosa mostriamo? Quali sono i nostri punti di forza? Senza dubbio la linea che unisce musica e spiritualità, con concerti, eventi, emf. Ma possiamo puntare anche sull’innovazione, realtà come Rati (Rete di abruzzesi per il talento e l’innovazione). Il 7 febbraio mostreremo lo studio, e anche il primo step di cosa realizzare per un salto di qualità al nostro turismo».
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