Cresce la paura dopo la rapina «Vogliamo più sicurezza»
ATESSA. Dopo la rapina in banca a Piazzano di mercoledì scorso con un bottino di 40mila euro, chiedono più sicurezza i rappresentanti politici di Progetto Atessa e della Lega. Il consigliere Carmine...
ATESSA. Dopo la rapina in banca a Piazzano di mercoledì scorso con un bottino di 40mila euro, chiedono più sicurezza i rappresentanti politici di Progetto Atessa e della Lega. Il consigliere Carmine Fioriti, in una lettera provocatoria a “Babbo Natale”, aveva chiesto anche l’istituzione di una caserma dei carabinieri nella zona valliva. Adesso, dopo il colpo con dipendenti e clienti rinchiusi un uno stanzino, Fioriti rilancia la richiesta: «La richiesta teneva conto della situazione logistica del territorio: più ricchezza, più insediamenti industriali, più appetibilità per le formazioni delinquenziali», afferma il consigliere di Progetto Atessa che aggiunge: «Allorquando abbiamo chiesto di potenziare la compagnia carabinieri di Atessa, la polizia municipale e, se fosse stato possibile, la istituzione di un presidio della polizia di Stato, lo abbiamo fatto affinché la criminalità della zona non alzasse il tiro. Ma, l’assenza di rinforzi promessi, il fatto che la compagnia dei carabinieri di Atessa ha giurisdizione su un territorio enorme da controllare, la mancanza di uomini della polizia municipale, per forza di cose non consentono una presenza capillare di uomini in uniforme sul territorio. E di questa lacuna la malavita ne approfitta come ha sempre approfittato».
Anche la Lega vuole chiede più sicurezza: «Ad appena un mese dall’efferata rapina in villa a Lanciano, ci risiamo» affermano Enzo Pellegrini, consigliere comunale e coordinatore Lega Atessa, e Nicola Campitelli, coordinatore provinciale Lega: «Un commando di tre uomini ha assaltato questa volta una banca a Piazzano. Con estrema disinvoltura e sangue freddo, hanno immobilizzato e rinchiuso dentro una stanza dipendenti e clienti. Episodi questi che, purtroppo, stanno diventando quasi una normalità per un territorio come quello della Val di Sangro che fino a qualche anno fa non ne conosceva l’esistenza. Ormai è chiaro a tutti che questo territorio ha bisogno di essere attenzionato in maniera molto più importante da parte di tutte le forze dell’ordine. Chiediamo», dicono i due rappresentanti della Lega, «agli organi preposti di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine. Rivolgiamo poi un appello ai Comuni, affinché proseguano con il piano d’installazione della rete di video sorveglianza sui principali nodi stradali e con la creazione di un sistema centralizzato controllato dalle forze di polizia».
Matteo Del Nobile
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