Crescono i contagi ad Atessa, Fossacesia, Casoli e Lanciano

LANCIANO. La studentessa del terzo anno in via di guarigione, una professoressa positiva al Covid, la classe in quarantena che termina oggi i giorni di clausura e che è in attesa dei risultati dei...
LANCIANO. La studentessa del terzo anno in via di guarigione, una professoressa positiva al Covid, la classe in quarantena che termina oggi i giorni di clausura e che è in attesa dei risultati dei tamponi per rientrare domani a scuola. È la situazione al liceo scientifico di Lanciano, dove si è registrato il primo caso di coronavirus tra gli studenti frentani. In attesa dei tamponi, in città intanto salgono a 10 i casi: l’ultimo ieri di un uomo di 42 anni. Che è l’età che va per la maggiore tra i contagiati lancianesi.
Preoccupa l’aumento dei casi ad Atessa, arrivati a 17 (tra cui una bimba di 3 anni) dopo che ieri il Dipartimento di prevenzione della Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha comunicato al Comune la positività di altre cinque persone, che sono state tutte sottoposte alla misura dell’isolamento fiduciario domiciliare in sorveglianza attiva. Le persone venute in contatto con i contagiati vengono sottoposte alle misure previste in questi casi. Sono invece 7 i casi attivi a Fossacesia (dove ci son stati già due morti), 7 anche a Casoli, mentre due a Gessopalena, uno a Lama dei Peligni e uno a Castel Frentano.
Ì sindaci, visto l’aumento dei contagi, continuano a raccomandare l’uso delle mascherine, il distanziamento tra le persone e il rispetto di tutte le regole contenute nel nuovo decreto.
Dopo i casi registrati nelle scuole di Lanciano, Atessa, Castel Frentano e Fossacesia, il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha rivolto un appello ai giovani: «Ragazzi c'è poco da scherzare», dice il sindaco, «siamo tutti coinvolti, quindi vi prego, usate la testa e soprattutto il cuore, che sempre vi accompagna a questa età, per proteggere voi ed i vostri cari, quindi non abbiate comportamenti irresponsabili». (t.d.r.)

