Crescono i contagi per il Covid e Casoli piange per una vittima

4 Agosto 2021

In paese sei positivi, tre a Castel Frentano, uno a San Vito, 15 a Lanciano (raddoppiati in sette giorni) In cinque mesi eseguite 40mila vaccinazioni per i residenti in 25 comuni dell’area del Sangro Aventino

CASOLI. La notizia buona è che sono stati fatti circa 40mila vaccini dall’avvio della campagna cinque mesi fa, 5 mila solo a luglio nel centro vaccinale di Casoli al servizio di 25 comuni del Sangro Aventino. Quella cattiva è che dopo due mesi di quiete tornano i lutti Covid: il dolore colpisce una famiglia e una comunità, proprio quella casolana che piange la scomparsa di N.D.P., 83 anni, che ha perso la vita all'ospedale Santissima Annunziata di Chieti dove era ricoverato da alcuni giorni perché affetto anche da altre patologie.
E tornano anche i contagi a Casoli. Comune Covid free per quasi due mesi, il 29 luglio ha fatto registrare il primo caso: ora sono 6. «Si tratta di positività legate a due nuclei familiari», spiega il sindaco Massimo Tiberini, «non un fenomeno generale ma fa capire che il virus non è sparito. Invito per questo tutti alla massima attenzione rispettando le regole basilari di igienizzazione delle mani, l’uso della mascherina ma soprattutto evitare contatti e assembramenti».
Stesse raccomandazioni a Castel Frentano dove i positivi sono ora tre tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare. Un caso anche a San Vito mentre a Lanciano i contagi salgono a 15: il doppio rispetto alla scorsa settimana. Si tratta di giovani. Le quarantene sono poche e legate soprattutto a chi rientra dall’estero. E i sindaci sottolineano l’importanza dei vaccini che segnano numeri record nel centro vaccinale di Casoli.
«Siamo partiti in ritardo dopo lettere di protesta, incontri con la Asl, la Regione, per avere gli stessi diritti di chi vive in centri maggiori dove le vaccinazioni sono state avviate prima», commenta il sindaco Tiberini, «ma abbiamo recuperato alla grande grazie al lavoro del nostro centro vaccinale, che abbiamo voluto con forza, del Pta, dei distretti di Torricella e Lama, dei volontari. E i numeri sono chiari: 40mila vaccini fatti nei circa 25 comuni che afferiscono alla nostra zona in 5 mesi. Ben 5mila solo a luglio. E oggi abbiamo organizzato con la Asl al centro vaccinale un open day prime dosi Pfizer. Dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00 ci sono a disposizione 500 dosi Pfizer per chi non ha ancora fatto la prima dose, senza prenotazione. I numeri sottolineano l’importanza e la centralità dell'hub di Casoli, del Pta e dei distretti di Torricella Peligna e Lama dei Peligni che attendono risorse dalla Regione. Si parla di territorio, di centralità del territorio, poi però i buoni propositi non si concretizzano. Abbiamo chiesto un incontro a giugno all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì e ora al presidente Marco Marsilio perché le aree interne sono vive e hanno bisogno di servizi. Li chiediamo e lo facciamo mostrando i numeri e dimostrando che con la collaborazione, in questo caso di Asl e sindaci, le cose funzionano», conclude Tiberini.
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