Criminalità, il sindaco chiede rinforzi

Menna: arriva un ispettore di polizia e aderiamo al bando per la videosorveglianza. Tagliente: il prefetto alzi la voce con Roma
VASTO. Questione sicurezza: la città torna a invocare maggiore protezione. Le forze politiche di centrodestra insistono sulla necessità di rinforzare gli organici delle forze dell’ordine. L’ex sindaco Giuseppe Tagliente scrive al prefetto di Chieti, Antonio Corona. Da palazzo di città il sindaco Francesco Menna annuncia l’arrivo di un ispettore in più in commissariato di polizia e la partecipazione a un bando nazionale di 22 milioni di euro per la videosorveglianza. «Sono stato al ministero il 30 ottobre scorso e ancora una volta ho chiesto rinforzi per il commissariato», dice Menna. Con la chiusura dell’ufficio della polizia stradale, 7 degli 8 agenti sono andati nel distaccamento dell’A14 Vasto sud, uno in commissariato. Presto arriverà un altro agente. «Nel 2018 verrà fatta la gara per l’estensione della videosorveglianza», fa sapere il sindaco. «Non basta. Servono uomini a sufficienza per poter fare controlli notturni», insistono i consiglieri dell’opposizione consiliare. Dello stesso avviso Marco Di Michele Marisi (Giovani in movimento). L’ex sindaco Tagliente lancia un nuovo appello al prefetto Corona: «Si faccia sentire a Roma, ma con fatti e comportamenti concludenti e non con dichiarazioni che preoccupano il cittadino invece di rassicurarlo. Faccia capire al suo ministro, al capo della polizia già prefetto di L’Aquila, o al vicecapo originario di Chieti, che la tranquillità dell’intera provincia e di quella di Pescara dipende in larga parte dal controllo del Vastese, diventato territorio di frontiera a un tiro di fucile dalle centrali del crimine organizzato. Ci provi, almeno», scrive l’esponente del centrodestra. «Il tentativo di rapina all’ufficio postale dell’Incoronata avvenuta sabato scorso mi dà l’occasione di poter dire con assoluta convinzione che il rappresentante del governo nazionale che insiste sul fatto che Vasto è ancora una città tranquilla, viene smentito dai fatti e dovrebbe ricredersi e attivarsi per far sentire, com’è suo dovere, la presenza dello Stato in queste zone. Una segnalazione mi permetto di fargli: l’organico del commissariato di polizia è disgraziatamente carente e meriterebbe di essere riportato quanto meno ai numeri di vent’anni fa. Sì, perché vent’anni fa, in una situazione non certo emergenziale, c’erano più poliziotti di adesso e le pattuglie in strada, senza contare i mezzi della stradale, erano almeno due e venivano impiegate per tutto l’arco della giornata e della notte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

