Crisi aziendali e occupazione: vertice Ugl nazionale-sindaco

14 Aprile 2021

SAN SALVO. Crisi economica, pandemia, un futuro da ricostruire. Di questo e molto altro hanno parlato ieri a San Salvo i rappresentanti dell’Ugl. La delegazione sindacale ha fatto tappa nella zona...

SAN SALVO. Crisi economica, pandemia, un futuro da ricostruire. Di questo e molto altro hanno parlato ieri a San Salvo i rappresentanti dell’Ugl. La delegazione sindacale ha fatto tappa nella zona industriale incontrando a Piana Sant’Angelo il sindaco, Tiziana Magnacca. «Ho chiesto al segretario generale della Ugl, Paolo Capone», ha riferito il sindaco alla fine del colloquio «di far sentire a Milano, dove terminerà il tour del sindacato, anche la voce di San Salvo e di questo territorio. Ho sintetizzato i bisogni di San Salvo in due parole: vaccini e lavoro. Per far ripartire l’Italia dobbiamo incrementare il numero delle persone vaccinate e riaprire le attività per ridare reddito alle attività, restituendo la dignità ai lavoratori».
Accanto al segretario generale dell’Ugl Paolo Capone c’era la segretaria regionale Gianna De Amicis. Quella di San Salvo è stata la prima delle tre tappe abruzzesi del tour nazionale dell’Ugl rappresentato dal motto “Il lavoro cambia anche noi”. «Ringrazio l’Ugl nazionale», dice Magnacca, «per aver scelto in questo tour di avvicinamento a Milano per il 1° maggio, la zona industriale di San Salvo, che vanta i due colossi dell’Automotive, Denso Manufacturing e Nsg Pilkington. Le due aziende contribuiscono con tutto l’indotto a produrre una bella fetta del Pil abruzzese assieme a tante realtà familiari nate nella loro ombra e consolidatesi in oltre 50 anni di attività. La presenza dell’Ugl è stato un riconoscimento alla capacità produttiva della nostra gente», dice soddisfatta il sindaco.
«L’attenzione alle attività produttive e all’economia ci vede impegnati nella difesa dei posti di lavoro e nella ricerca di nuova occupazione. In tutta Italia sta crescendo il malumore e il disagio di chi da troppi mesi ha chiuso l’attività e di quanti sono rimasti senza lavoro. Lo dimostrano le manifestazioni di protesta di chi non sa andare avanti. Commercio, turismo, industria stanno pagando il peso di una pandemia che da oltre un anno ha messo in ginocchio tutti i settori produttivi. È necessario combattere per andare avanti». (p.c.)