Crisi del petrolio, c’è l’allarme: «A rischio 600 posti di lavoro»

3 Febbraio 2021

Le politiche energetiche nazionali e la diminuzione delle richieste mettono in difficoltà il settore Appello dai sindacati: «Va gestito il passaggio verso le rinnovabili con la riconversione degli operai»

ORTONA . Dal felice esito di una vertenza appena risolta ai timori per un settore che ad Ortona è trainante sul fronte occupazionale. Dopo la chiusura della Yokohama, il cui sito industriale è stato però rilevato dal gruppo Alfa Gomma che si è impegnato a ricollocare i dipendenti della multinazionale giapponese rimasti senza lavoro, le sigle sindacali monitorano con attenzione quella che è la situazione del comparto idrocarburi. «La tenuta occupazionale del settore petrolifero è a rischio», è l’allarme del segretario regionale della Filctem Cgil, Carlo Petaccia. Il settore stesso coinvolge direttamente ad Ortona circa 600 persone: numeri importanti a cui poi va aggiunto poi anche l’indotto.
Le problematiche sono dovute ad una forte contrazione delle esigenze del prodotto ma anche alle politiche energetiche italiane proiettate verso il green. Una materia su cui è in atto un dibattito a livello nazionale: «La preoccupazione per il territorio è forte», sostiene Petaccia parlando di un percorso di riconversione verso le rinnovabili che va gestito per evitare una crisi che coinvolgerebbe Ortona in maniera molto pesante viste le centinaia di lavoratori dipendenti impiegate in questo comparto.
«Parliamo di lavoratori con un profilo professionale altissimo», continua il segretario della Filctem Cgil. Ecco perché un processo di riconversione andrebbe gestito in modo da non creare forti problematiche che potrebbero avere dei risvolti drammatici dal punto di vista occupazionale. «Bisognerebbe riconvertire questi lavoratori attraverso la formazione, gestendo quindi la fase di transizione verso le rinnovabili e riutilizzandoli per le loro professionalità acquisite».
La soluzione della vertenza Yokohama, dunque, non chiude i problemi sul fronte lavoro che interessano Ortona. Ma intanto proprio in merito alla ex Yokohama c’è attesa per i primi ricollocamenti nel sito di contrada Tamarete passato nelle mani di Alfa Gomma. Entro la metà del mese dovrebbero tornare a lavorare i primi operai all’interno dello stabilimento.
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