Crisi dell’acqua, in una settimana 15 riparazioni urgenti sulla rete

LANCIANO . Ieri due riparazioni urgenti a Lanciano e Ortona che hanno lasciato centinaia di utenti senza acqua per diverse ore. L’altro ieri altre rotture. In realtà l’avviso «sospensione idrica per...
LANCIANO . Ieri due riparazioni urgenti a Lanciano e Ortona che hanno lasciato centinaia di utenti senza acqua per diverse ore. L’altro ieri altre rotture. In realtà l’avviso «sospensione idrica per riparazione urgente a…», è una frase che si ripete spesso sui canali di comunicazione della Sasi, la società che gestisce il servizio idrico in 87 comuni della provincia. Da lunedì 13 dicembre a ieri, quindi in una settimana, si sono contati 15 interventi per riparazioni urgenti di cui uno, quello del 13 pomeriggio che ha coinvolto 21 comuni e ha portato anche alla chiusura di alcune scuole il 14, è stato il più importante perché ha interessato un tratto della condotta principale del Verde.
E alle chiusure per lavori urgenti si sommano quelle per il “risparmio idrico”, che sono più che dimezzate rispetto ad un mese fa, ma ci sono lo stesso tanto che i residenti delle contrade più martoriate di Lanciano (Villa Elce, Sant’Onofrio, Villa Pasquini, Rizzacorno, Carrieri, Villa Andreoli e Serre), si chiedono se la Sasi farà loro il regalo di Natale di avere l’acqua per almeno 24 ore di seguito. Sasi che ha intanto ha anche rinnovato il collegio dei revisori del bilancio, affidato a una società milanese. «Il rinnovo è stato un atto dovuto», ha sottolineato il presidente Gianfranco Basterebbe, «e andava approvato dall’assemblea, dai sindaci. Il cda ha scelto la formula della gara e dopo la valutazione economica e la qualità del servizio offerto, è stata stilata una graduatoria, il primo posto se lo è aggiudicato una società di Milano che resterà in carica 3 anni». Il voto, per alzata di mano, è stato unanime. Ma i sindaci hanno approfittato della veloce assemblea anche per avere chiarimenti sulle chiusure che ora sono soprattutto per lavori di riparazione.
«Sappiamo che ci sono disagi», dice il presidente, «i lavori sono diversi, quello di lunedì scorso ha riguardato la perdita di un tubo da 800, enorme. Ad ogni modo con i fondi del Pnrr, 41,5 milioni, rifaremo le condotte soprattutto sulla tratta Fara-Casoli-Scerni dove ci sono diverse rotture. Creeremo una terza canna, linea, ma quella esistente la terremo e sistemeremo per avere comunque l’acqua in caso di imprevisti». Intanto ora i lavori sono legati al progetto ricerca perdite. «Da settembre», precisa il direttore area tecnica Sasi Pio D’Ippolito, «è a lavoro la Hitachi Europe per la ricerca perdite a Lanciano. Appena gli operai della ditta scoprono una perdita, c’è la riparazione».
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