Crisi dell’acqua, l’Aca rassicura: «Sarà un’estate con meno disagi»

La presidente Brandelli traccia la rotta: «Cauto ottimismo, ma servono le autoclavi contro i problemi» Slitta l’inizio del cantiere allo Scalo per ridurre le perdite: manca il via libera della Soprintendenza
CHIETI. «I dati di monitoraggio di marzo ci consentono un cauto ottimismo almeno fino a fine giugno». Ancora troppo presto per dirlo, ma la presidente Aca Giovanna Brandelli, sebbene molto cauta, sulla prossima estate si dice ottimista: le chiusure e le riduzioni idriche che hanno funestato lo scorso anno potrebbero restare solo un ricordo. «Il 2021 è stato un annus horribilis per la disponibilità di risorsa idrica», aggiunge Brandelli, ricordando che si arrivava anche da un 2020 di siccità. E dunque l’estate, almeno in partenza, dovrebbe presentare meno problemi di carenza d’acqua dell’anno scorso. Ma la presidente avverte: «Sono necessarie le autoclavi». Sono infatti le palazzine senza autoclave quelle che più risentono della carenza idrica. Ma ci sono edifici in cui queste non si possono proprio installare, anche per motivi di spazio.
La presidente ricorda comunque che «possono essere ricomprese nei piani di ristrutturazione bonus 110». Brandelli fa anche sapere che ha consegnato all’Ersi (Ente regionale per il servizio idrico) il progetto per la riabilitazione delle reti e l’Ersi ha inserito nella piattaforma del bando Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) la misura relativa alla riduzione perdite. Gli annunciati lavori per adeguare la rete di Chieti Scalo non sono, però, ancora partiti.
L’intervento era stato assicurato per l’estate e il cantiere sarebbe già dovuto essere in attività. A rallentare le opere è la richiesta della Soprintendenza archeologica di effettuare carotaggi per vedere se ci sono reperti archeologici nel sottosuolo. La Soprintendenza è stata chiara. Ha scritto ad Aca, e per conoscenza anche al Comune, che il controllo preventivo va fatto, solo dopo potrà partire il cantiere. E dunque il nuovo anello di distribuzione da realizzare con un finanziamento da 300mila euro dovrà necessariamente attendere. La presidente dell’Azienda acquedottistica non ha saputo dettare i tempi delle operazioni di carotaggio, ma ha sempre assicurato che l’intervento sarebbe stato concluso prima dell’estate, per evitare una nuova stagione di disagi allo Scalo. Intanto in città la protesta è pronta a riesplodere. Tanto che un’associazione teatina, “Prospettive Think Tank e Cultura”, presieduta da Marco Del Conte, ha organizzato un incontro cercando di mettere a sistema tutte le risorse presenti sul territorio.
«Riteniamo», ha detto, «che quando il problema è così grave, tutte le eccellenze del territorio debbano collaborare nel cercare di risolverlo. È per questo che abbiamo messo insieme istituzioni, ente di gestione e mondo accademico. Tutti hanno dato il proprio contributo, dai docenti universitari, alla presidente Brandelli, al sindaco Diego Ferrara e al consigliere regionale Mauro Febbo, presenti all’incontro».
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