Crisi di maggioranza in consiglio Ipotesi di un cambio nella giunta

2 Dicembre 2022

Il sindaco sta lavorando a una soluzione contro le problematiche interne alla sua amministrazione Spunta la possibilità di un ribaltone nell’esecutivo: Cieri e Di Sipio perderebbero i loro assessorati

ORTONA . Il sindaco Leo Castiglione lo ha ammesso apertamente in consiglio comunale: c’è una crisi di maggioranza. Ma alle difficoltà del momento il primo cittadino deve rispondere con una soluzione. Una potrebbe essere rappresentata da un ribaltone in giunta. È l’ipotesi che circola negli ambienti politici, una via che Castiglione potrebbe decidere di percorrere. A pagare, in caso di rimpasto, potrebbero essere gli assessori Paolo Cieri - con deleghe all’agricoltura e pesca, attività produttive e lavoro, scuola, sport e protezione civile - e Paola Di Sipio (politiche sociali e giovanili, pari opportunità e mondo animale). Al momento l’indiscrezione resta tale, ma se si concretizzasse avrebbe del clamoroso considerata la breve distanza temporale dalla formazione dell’esecutivo (il sindaco è stato rieletto lo scorso giugno). Tanto che c’è chi vocifera: «A quel punto Castiglione sarebbe costretto a dimettersi».
Da Palazzo di città, comunque, non arrivano dichiarazioni ufficiali dopo quanto comunicato durante l’ultima seduta consiliare. Quell’ordine del giorno sulla permuta di un terreno ha portato tre consiglieri comunali di maggioranza - Simona Rabottini, Antonio Sorgetti e Italia Cocco - ad abbandonare l’aula prima della discussione del punto perché non concordi con il resto della squadra amministrativa. E a nulla sono servite le puntualizzazioni dei tre, che hanno sottolineato comunque di rinnovare «la fiducia verso questa amministrazione». Il sindaco, infatti, ha ritenuto giusto «che la maggioranza rifletta e si chiarisca per poi riprendere le argomentazioni di natura politica».
Dopo le perplessità mosse dall’opposizione sull’istruttoria relativa all’ordine del giorno sulla permuta del terreno, Castiglione ha annunciato l’invio delle carte in procura. «Questa amministrazione si è sempre contraddistinta per l’onestà delle proprie azioni», ha commentato. Ora, però, deve sciogliere il primo vero nodo politico del suo mandato amministrativo.
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