Crisi idrica a Guardiagrele, le proposte di Damiano
GUARDIAGRELE. Crisi idrica: per la soluzione del problema, il coordinatore della Destra sociale, Paolo Damiano, rispolvera una sua vecchia idea. «La soluzione più logica», sottolinea Damiano, «è...
GUARDIAGRELE. Crisi idrica: per la soluzione del problema, il coordinatore della Destra sociale, Paolo Damiano, rispolvera una sua vecchia idea. «La soluzione più logica», sottolinea Damiano, «è sistemare subito la rete idrica che registra perdite stimate al 50%. Però sono utili anche il potenziamento del serbatoio di Porta San Giovanni, oggi insufficiente, per servire in maniera adeguata il popoloso quartiere dei Cappuccini. Inoltre», aggiunge Damiano, «sarebbe utile realizzare una cisterna sotto il campetto di largo Garibaldi, nella pinetina del Torrione o su un lato della torre dell'acquedotto e sottostante il prolungamento del belvedere. Nelle contrade infine», aggiunge Damiano, «si potrebbero creare piccoli pozzi, con pompe funzionanti a gettone o scheda prepagata per effettuare il prelievo».
L' esponente della Destra sociale, invita la giunta comunale a chiedere alla Sasi e all'Aca l'immediata attivazione del protocollo d'intesa del 2013 per fronteggiare le situazioni di emergenza idrica. «Quell'accordo», conclude Damiano, «prevedeva in casi di emergenza, una portata integrativa tra i 40 e i 45 litri al secondo, mentre oggi ce ne vengono forniti appena 34». (g.i.)
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