Crisi idrica, il Pd sollecita i fondi
Vasto. Lembo: «Dall’Ersi finora risorse soltanto su Pescara, qui neanche un euro»
VASTO. Raccolti a rischio, famiglie esasperate. La crisi idrica nel Vastese sta provocando enormi disagi. «Sono necessarie azioni urgenti e concrete», annota il Pd di Vasto. Lunedì anche il consigliere comunale e regionale di Fratelli d'Italia, Francesco Prospero, ha stigmatizzato la gravità della persistente carenza idrica che affligge i comuni del Vastese. «Finalmente è intervenuto Prospero», afferma Simone Lembo, segretario del Pd, «è fondamentale intervenire con urgenza e da anni il Partito democratico esprime forte preoccupazione in merito a questa crisi. Insieme al sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, abbiamo chiesto un fronte comune per affrontare questa emergenza, con l'obiettivo di fornire risposte e azioni efficaci ai cittadini e al territorio. Nel Medio Vastese la situazione più critica. Celenza sul Trigno è rimasta all'asciutto per tre giorni. Ieri mattina, il serbatoio è stato riaperto e il flusso è tornato regolare. Nel frattempo il sindaco Walter Di Laudo per far fronte all'emergenza ha mandato due autobotti alla Rsa e alle scuole del paese. Fratelli d'Italia», protesta il Pd, «che governa l'Abruzzo da sette anni e attualmente è al comando anche del governo nazionale, continua a spostare le responsabilità su altri. I 72 milioni di euro menzionati dal consigliere Prospero sono fondi europei del Pnrr, risorse che non sono mai state sottoscritte dalla Meloni quando era all'opposizione ma che oggi vengono rivendicate come un successo».
Il Pd non lesina critiche a presidente della Regione Marco Marsilio. «Sotto la sua presidenza non è stato destinato nemmeno un euro per la manutenzione delle fogne e delle acque piovane. Le risorse allocate dall'Ersi sono state indirizzate esclusivamente a Pescara, mentre le ultime disponibilità stanziate dalla Regione risalgono all'epoca del centrosinistra di Luciano D'Alfonso. Invitiamo pertanto», conclude Lembo, «il consigliere Prospero a lavorare concretamente per risolvere le gravi criticità che ha riconosciuto e di cui ne condividiamo la sussistenza». (p.c.)

