Crisi idrica, la Sasi annuncia altre chiusure notturne

22 Settembre 2022

GUARDIAGRELE . Resta preoccupante la situazione legata alla fornitura idrica. Nuove interruzioni notturne, dalle 22 alle 6 del mattino, sono state annunciate dalla Sasi fino al prossimo 26 settembre....

GUARDIAGRELE . Resta preoccupante la situazione legata alla fornitura idrica. Nuove interruzioni notturne, dalle 22 alle 6 del mattino, sono state annunciate dalla Sasi fino al prossimo 26 settembre. In montagna intanto sono terminati i lavori di ricerca delle perdite (stimate attorno al 40%) e per l’individuazione delle condotte fatiscenti da sostituire. La Sasi per lo svolgimento di queste operazioni in tutto il territorio di sua competenza, dispone della somma di 14,5 milioni. In città si attendono ancora che vengano comunicati i risultati delle operazioni finora effettuate e si illustri il progetto per la sostituzione delle reti, magari come richiesto da alcuni, con un incontro pubblico con la cittadinanza.
Al pozzo di Bocca di Valle, realizzato alcuni anni fa e rimasto sempre inutilizzato, proseguono intanto le operazioni di spurgo per arrivare ad ottenere la garanzia della bontà dell’acqua, così da poterla immettere nella rete. La funzionalità di questo pozzo, che da prove idrauliche effettuate dovrebbe essere in grado di garantire circa 8/9 litri di acqua al secondo, potrebbe rivelarsi importante in particolar modo nei casi di emergenza. Sul problema della carenza idrica, il segretario provinciale del Partito socialista italiano e fondatore del comitato cittadino per l’acqua, Giovanni Scioli, torna a invitare la Sasi a riattivare le sorgenti della Mucchia, nella valle di Selva Romana. «Recuperare questa condotta realizzata nel lontano 1915», sottolinea Scioli, «è molto importante, perché ha una stagionatura diversa rispetto alla sorgente dell’Avello e quindi potrebbero essere complementari nella fornitura della risorsa idrica».
Giovanni Iannamico
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