Crocetti: «L’Estate Musicale porta in città 1.200 ragazzi»
LANCIANO. Da un lato le precisazioni sui fondi regionali, che stanno iniziando ad arrivare ma ci sono ancora dei crediti da ricevere; dall’altro le risposte alle critiche sulla gestione dell’ente,...
LANCIANO. Da un lato le precisazioni sui fondi regionali, che stanno iniziando ad arrivare ma ci sono ancora dei crediti da ricevere; dall’altro le risposte alle critiche sulla gestione dell’ente, “asfittica, miope” piovute nei giorni scorsi. È su questi due punti che hanno cercato di fare chiarezza il presidente dell’associazione Amici della Musica, Omar Crocetti, e i componenti del consiglio d’amministrazione (Antonio Spadano, Mariella Bomba, Elvira Giancristofaro, Franco Fanci e Franco Ruggieri) dopo due settimane di fuoco e alla vigilia della chiusura, il 10 agosto, della parte estiva dell’Estate Musicale Frentana.
«Abbiamo iniziato la nostra stagione il 12 giugno e i primi fondi arrivati dalla Regione sono i 20.000 euro per l’Emf dati venerdì 29 luglio», afferma Crocetti, «i soldi della Regione servono per pagare le borse di studio e per l’attività di formazione e didattica. Per questo, non avendoli avuti prima, visto che dal 12 giugno al 29 luglio abbiamo fatto corsi e concerti, siamo stati costretti a rimandare a casa 50 allievi. Sono arrivati e ora attendiamo fiduciosi i 10.000 euro del Furc che la Regione dice di aver liquidato, per pagare gli allievi che seguono i corsi ora». Una fiducia derivante dal fatto che accanto all’associazione c’è il Comune che, nelle persone del sindaco Mario Pupillo e del vice Pino Valente, pungola la Regione che, come sottolinea Crocetti, ha capito l’importanza dei corsi a livello culturale ed economico. «Rispondo con i numeri forniti dal ministero dei Beni culturali», continua Crocetti, «a chi afferma che l’Estate Musicale non crea indotto ed è vittima di uno scollamento con la realtà. Nel 2015 hanno soggiornato nel territorio, per almeno un giorno, 495 tra allievi, docenti e tutor e, da uno a sei giorni, in 240 persone. Nell’ultimo anno sono state a Lanciano personalità del calibro di Bacalov, Shimono e Pappano e, nonostante il nostro sia una settore di nicchia, abbiamo una media di spettatori elevata di 443 persone a fronte delle 11 del 2008. Abbiamo portato a teatro 9.800 studenti in occasione della festa di Santa Cecilia, ricevuto undici premi ministeriali, avuto solo nel 2015 1.118 partecipanti ai corsi. Questi numeri», chiude Crocetti, «dimostrano che l’associazione porta in città centinaia di ragazzi e tiene alto il nome di Lanciano nel mondo». (t.d.r.)
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