Crolla la chiesetta e schiaccia un’auto

Cede un muro dell’edificio vicino alla Finanza e all’ospedale. La Sovrintendenza: abbazia storica non può essere demolita
VASTO. Uno strano scricchiolio e subito dopo una pioggia di mattoni. É crollato una muro di quella che molti conoscono come la "chiesetta di via Santa Lucia". Un manufatto coperto dal vincolo della Sovrintendenza, ma soprattutto una testimonianza dello storico passato della città. Il marciapiede e le auto in sosta sono state travolte dai mattoni. Le macerie del muro hanno sommerso e schiacciato letteralmente un maggiolino grigio, danneggiando in modo meno grave altre due auto.
Fortunatamente al momento del crollo, poco dopo le 13, non passava dalla zona nessun pedone. Tante invece le auto rimaste intrappolate in coda. La strada infatti è frequentatissima e molto trafficata per la presenza della caserma dell guardia di finanza, l'Agenzia delle entrate e a poca distanza l'ospedale San Pio. Probabile che a provocare il cedimento sia stato il maltempo. Il nubifragio dello scorso 8 marzo e le continue precipitazioni hanno minato la struttura.
La chiesetta appartiene ad una società immobiliare vastese che ha rilevato dal fallimento dell'impresa Iacovitti oltre 7 mila metri quadrati di terreno dei quali 5000 destinati a parcheggi. Di recente la società immobiliare aveva ripulito l'area vicina utilizzata un tempo di Marchesi D'Avalos come orto botanico, ma che dagli anni 90 era occupata da materiale di risulta depositato dall'impresa Iacovitti.
Subito dopo l'acquisto e su sollecitazione di alcuni confinanti infatti, l'immobiliare aveva chiesto al Comune l'autorizzazione per la bonifica dell'area e ottenuti i permessi stava provvedendo alla pulizia. La chiesetta però era intoccabile a causa dei vincoli anche se appariva piuttosto malandata. Per alcuni residenti il crollo non è arrivato inaspettato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di via Madonna dell’Asilo, i carabinieri, la polizia e la polizia municipale. La strada è stata chiusa al traffico, con deviazione su fosso Anghella. Poco dopo le 15 è arrivata a Vasto la Sovrintendenza. L'area è stata transennata ma è stato ribadito il divieto di demolizione di un fabbricato coperto dal vincolo storico e archeologico. Il consigliere comunale Antonio Monteodorisio Fi) è stato fra i primi ad intervenire sul posto. «Spero proprio che quello che è successo induca il Comune a censire tutti gli edifici a rischio e ad attuare una politica di costante monitoraggio sugli immobili. Una zona da tenere costantemente sotto controllo è proprio il costone di via Santa Lucia, un'area a forte rischio idrogeologico. Oggi è andata bene perché nessuno si trovava a passare sotto il muro altrimenti ci troveremmo a parlare di una tragedia», dice Monteodoriso. «Vasto ormai è una città che crolla, come questa amministrazione», aggiunge poi il rappresentante dell'opposizione stigmatizzando l'atteggiamento della maggioranza a suo dire piuttosto disattenta. Ora si cercherà di salvare il salvabile sperando che il male che affligge l’immobile non sia così grave da provocare altri crolli. Per i vastesi sarebbe una perdita gravissima.
Paola Calvano
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