Crolla parte del muro di cinta della chiesa
Calcinacci e mattoni in strada alla Marina, dove i residenti segnalano il degrado della vecchia stazione
VASTO. Il muro di cinta della canonica si è sbriciolato come burro. Pioggia di mattoni e calcinacci sul viale della marina. Un crollo annunciato da due mesi. Ha ceduto un pezzo del cornicione superiore del muro di cinta della chiesa di Stella Maris. Lo scorso dicembre si erano manifestati i primi cedimenti e i residenti avevano denunciato anche la comparsa di una crepa lungo il muraglione di contenimento della sovrastante area di risulta dell’ex stazione ferroviaria. L’allarme lanciato dai cittadini ha ottenuto in risposta solo delle transenne.
Sabato sera la pioggia di mattoni non ha ferito nessuno ma la gente è esasperata. «Siamo senza parole. Cosa deve accadere per convincere le autorità preposte a intervenire?», chiedono alcuni operatori della Marina invocando interventi urgenti. E non solo per salvare il muro, ma anche la chiesa che ha gravi danni provocati dalle infiltrazioni di acqua. Dai rubinetti ne esce sempre meno, in compenso dal sottosuolo della Marina spuntano rivoli di acqua che stanno creando non pochi problemi. Le infiltrazioni non risparmiano neppure la chiesa di Santa Maria Stella Maris. Il problema rischia di minare la solidità delle fondamenta della struttura sacra. L’acqua che arriva da monte trasuda dal sottosuolo di via Zara e inumidisce le pareti della chiesa. In Comune sostengono si tratti di un flusso idrico esistente da tempo. Negli anni, però, è aumentato al punto da mettere a rischio la struttura parrocchiale.
E poi c’è l’area di risulta della vecchia stazione ferroviaria di piazza Fiume. «La vecchia stazione alla Marina è nel più completo degrado», segnala un cittadino, F.D.A., «in molti segnalano come il rudere sia un ritrovo di ratti e, col calare della sera, di stranieri senza dimora. La porta dell’ex ufficio del capostazione, riparata in passato dalla Protezione civile, è stata sfondata di nuovo. C’è la presenza, da moltissimi mesi, di un vecchio water in mezzo al parcheggio. Il faro della pubblica illuminazione non è stato mai acceso e tanti anziani hanno paura a passare di lì. Basti ricordare che, qualche anno fa, una signora, mentre passava per recarsi in chiesa, è stata derubata. I cittadini della Marina chiedono un controllo maggiore e la risistemazione dell’area di risulta, pericolosa specie nelle ore notturne e al calare della sera».
Paola Calvano
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