Crolla un altro albero, ora basta

Dopo la tragedia sfiorata alla scuola Mezzanotte anche il Tricalle entra nelle zone a rischio
CHIETI. Auto in "dribbling" per evitare una parte d’albero caduta sulla bretella che collega lo Scalo alla transcollinare. Ieri, nella tarda mattinata, su una delle strade più trafficate della città, si è verificato un altro pericoloso caso di tardiva gestione del verde pubblico, che va a sommarsi alla tragedia sfiorata a maggio nel cortile della scuola "Mezzanotte" dove è caduto un cipresso che ha ferito gravemente l’autista di un furgone. Dallo Scalo al Tricalle il passo è breve: l'albero caduto ieri ha invaso parte della strada ostruendo il passaggio delle auto. Posizionato sul muro di cinta, nel tratto in curva della bretella che dalla Colonnetta immette, con un senso unico, sul percorso dello scorrimento veloce, esattamente in linea d'aria sotto il Palatricalle, l’albero ha anche nascosto cadendo il segnale stradale di curva pericolosa. Solo per fortuna non si sono verificati tamponamenti. Gli automobilisti hanno fatto in tempo a rallentare per aggirare i rami, per poi comunque ritrovarsi con le ruote su microcrateri del manto stradale che in quel punto costringe le auto anche a un leggero "saltello" a causa di un dislivello piuttosto fastidioso se preso in velocità. L’albero è stato rimosso nel pomeriggio. Ma i suoi rami sono venuti giù da una selva di arbusti che rapidamente in tutta l'area che costeggia lo scorrimento veloce, prima del ponte sul rione di San Martino, sta crescendo nascondendo cartelli stradali, linee di segnaletica e mini discariche abusive con buste di rifiuti. (g.io)

