Crollano due muri Case travolte dal fango

19 Gennaio 2017

Evacuate 13 famiglie. Il primo boato in via Del Grosso, poi via Don Minzoni Travolta la cameretta di una ragazza. Il padre: «Sembrava il finimondo»

CHIETI. Il peso della neve e le piogge incessanti danno il colpo di grazia alla città. Crollano muri di contenimento e vengono evacuate dai palazzi tredici famiglie. Un muro di cinta di un condominio cede in via Don Minzoni intorno alle 16.30 andando a colpire tragicamente il palazzo ad esso adiacente, il civico 22. Un boato tremendo. Poi 4 metri per 5 di muratura finiscono per sfondare del tutto la parete di un appartamento a pian terreno. In pericolo altre due abitazioni del palazzo colpito. E per di più lo schianto ha danneggiato le tubature di gas esterne dello stabile, causando ancor più paura e terrore fra i residenti.

Nel civico 22 abitano più di 20 famiglie, ma ad essere stati evacuati sono stati solo gli abitanti degli appartamenti coinvolti e a rischio.

Poco prima, l'altro crollo, tremendo, questa volta tra via Mattoli e via Trieste Del Grosso intorno alle 15. La frana di un muro di contenimento, in questo caso, ha provocato lo slittamento di due vetture parcheggiate in uno spiazzale condominiale. Quelle auto si sarebbero potute schiantare contro gli appartamenti dei civici 6 e 4 di via Mattoli, che si trovano proprio sotto la frana. Evacuate almeno 10 famiglie.

BOATO IN VIA DON MINZONI. Dopo lo schianto del muro di cinta su quella parete, la cameretta di Ilaria non esiste più. Lei, per fortuna, in quel momento non si trovava nella sua stanza. Una casualità che le ha salvato la vita. La finestra della camera, ora distrutta, affacciava proprio di fronte a quel muro. Tutto ora è ridotto ad un cumulo di macerie: «Abbiamo temuto il peggio. Un finimondo», dice il padre Valerio, brigadiere dei Carabinieri di Chieti, «l'unica cosa che ci ha preoccupato in quell'istante è stata l'incolumità di nostra figlia. Poi abbiamo visto che non si trovava in camera». Con lui la moglie Alessia in lacrime, madre anche di Emanuele. Neanche a loro è successo nulla.

Colpiti dallo schianto successivo al crollo, altri due appartamenti sottostanti al pian terreno. In uno, per fortuna, non ci sono stati danni gravi e al momento dello schianto all’interno non c'era nessuno. A parte dei cuccioli di cane poi salvati da sotto le macerie. Accorsi prontamente sul posto i Vigili Del Fuoco, con i tecnici del gas, che hanno provveduto a fermare la perdita, e i Carabinieri. Nel terzo appartamento coinvolto, che si trova proprio accanto alla frana e che non ha riportato danneggiamenti, vive invece la 70enne Marcella Nacci. Quando i Vigili Del Fuoco le dicono di dover andare via per ragioni di sicurezza, lei risponde di no: «Mi sono impaurita, ma non voglio lasciare casa mia». E i carabinieri cercano in tutti i modi di convincerla ad andare. Ma il dramma non finisce. Così dicono altri residenti del palazzo, evacuati in strada solo momentaneamente per un paio d'ore: «Abbiamo sentito un boato tremendo, pensavamo fosse il terremoto». Anche se, in seguito ai danneggiamenti alle tubature, tecnici e Vigili hanno dovuto staccare il gas di tutto il condominio, per mettere in sicurezza la zona: «Attrezzatevi con stufe e cercate dei ricoveri» invita l'amministratrice. La corrente elettrica, almeno, torna intorno alle 20.

TERRORE IN VIA DEL GROSSO. Poco dopo la frana accorrono sul posto Vigili del Fuoco e ambulanze del 118, Insieme ai Carabinieri. Si tratta di tirare su almeno una delle due vetture che stanno per schiantarsi contro gli appartamenti di via Mattoli. E che continuano a scivolare in seguito al crollo del muro di contenimento di un parcheggio condominiale in via Trieste: «Nessun ferito», dicono dal 118 «ma la frana continua a spingere e bisogna evacuare le palazzine sottostanti». Una vettura, intanto, viene agganciata dai Vigili Del Fuoco e portata in salvo. Una Fiat 600, invece, continua a scivolare lungo la frana per 7, 8 metri e non si riesce a recuperare: «Abbiamo sentito un botto, pensavamo fosse il terremoto», racconta Simona Di Luzio, una residente del civico 4 di via Mattoli «ma questi sono problemi di manutenzione. In queste condizioni Chieti rischia di franare tutta. Non abbiamo nè luce nè riscaldamento». Uno degli evacuati è Carlo De Virgiliis, che narra la sua brutta vicenda: «Abito nel civico 4» dice «E mi sono ritrovato un pezzo di muro e un albero nel giardino. La 600 nera adesso dovrebbe essersi assestata (intorno alle 20). Speriamo che domani vada tutto bene».