Crollo torre, via Urbino resta chiusa

3 Gennaio 2019

Guardiagrele. Verifica dei vigili del fuoco dopo la caduta di massi per un fulmine

GUARDIAGRELE
Resta ancora impercorribile via Paolo Urbino. La strada, chiusa al traffico lunedì mattina dopo essere stata invasa da alcuni massi e pietre precipitati dopo la caduta di un fulmine sulla sovrastante torretta dell'acqua, potrà essere riaperta solo dopo la sistemazione della parte danneggiata della torretta. E' questa la decisione scaturita ieri mattina dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco di Casoli, chiamati a intervenire dalla Sasi che gestisce la struttura di proprietà del Comune. «Da parte nostra», ha precisato il caposquadra Gianfranco Legnini, «abbiamo provveduto alla rimozione di tutti gli elementi pericolanti, soprattutto nell'angolo interessato dal crollo. Ora però, prima di riaprire la strada, è necessario procedere alla completa sistemazione del manufatto». Sempre ieri mattina i tecnici della Sasi, guidati dal responsabile di zona Andrea Iezzi, hanno effettuato i lavori di riparazione di una conduttura posta all'interno della torretta che ospita il serbatoio di accumulo dell'acqua, ripristinando il servizio idrico nelle zone dove era stato interrotto. «Abbiamo già contattato un'impresa per avviare al più presto i lavori di sistemazione della struttura» precisa Iezzi. Ieri mattina gli operai comunali guidati da Franco Di Crescenzo hanno ripulito la strada dalle pietre a dai massi caduti. (g.i.)
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