Cubiste seminude in piazza Vico: è polemica per l’evento di Natale

Il centro storico diventa una discoteca a cielo aperto, ma lo spettacolo delle due ballerine fa discutere Il sindaco: «Noi non c’entriamo nulla». Gli organizzatori si difendono: abbiamo tutte le autorizzazioni
CHIETI. Notte della Vigilia di Natale, tantissimi ragazzi in centro, la musica si accende a piazza Vico e il centro storico diventa una discoteca all’aperto, con tanto di cubiste. E sono proprio loro, le cubiste, ad accendere il giorno dopo il dibattito. La presenza delle ballerine in tenuta succinta, e il fatto che la notte della Vigilia sia stata passata come fosse Capodanno nel cuore della città, ha persino messo in dubbio il senso del rispetto per la giornata di Natale. In generale, alcuni cittadini hanno contestato il fatto che la notte della Vigilia fosse stata destinata a musica e divertimento scatenato. «La notte del 24 dicembre si festeggia la nascita di Gesù Cristo mica quella di Michael Jackson», si legge in un post. Al di là del rispetto per il Natale e dell’esibizione delle cubiste, molti sono stati contenti di vedere così tanti giovani in città. A partire dagli organizzatori della serata, i proprietari del locale “Bon Bon”. Il bar di piazza Vico dallo scorso primo aprile ha una nuova gestione, affidata a Cristian Rapposelli, Andrea Belfatto e Piermatteo Barile. «Abbiamo già organizzato altre serate a base di musica», dice Rapposelli, «ed erano andate tutte bene, ma non ci aspettavamo un risultato del genere. Sono venuti in tantissimi. Addirittura un migliaio. Credo che anche il meteo abbia avuto la sua parte, nel senso che era una serata abbastanza calda e decisamente poco invernale. Comunque è stata una festa riuscitissima. Tra l’altro non ci sono stati problemi dal punto di vista dell’ordine pubblico. Solo sano divertimento». E le cubiste? «Abbiamo voluto due ballerine», spiega Rapposelli, «perché la serata puntava a ricreare il clima di una discoteca e quindi abbiamo pensato a due cubiste». Tra coloro che si dicono contenti di aver visto tanti giovani a spasso per Chieti c’è anche il sindaco Diego Ferrara: «Lo dico non tanto da sindaco, quanto da cittadino», sottolinea, «personalmente sono dell’idea che possa far piacere a tutti che la città sia così viva e piena di ragazzi che si divertono. Certo, altra cosa è il rispetto delle norme sulle autorizzazioni, soprattutto per quanto riguarda il volume della musica e il termine. Posso assicurare che l’attività ha la dovuta autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, mentre per quanto riguarda il rispetto dei limiti imposti dall’ordinanza che abbiamo scritto a giugno 2021 bisognerà vedere. Al momento posso dire che al Comune non sono arrivate lagnanze a questo riguardo. Per quanto riguarda le cubiste, non saprei cosa dire. Certo è che con i giovani il mio atteggiamento è improntato senza dubbio all’indulgenza. Non tanto, cinicamente, perché portano economia, quanto perché i giovani sono espressione di vitalità e speranza».

