Cuccitto, artista teatino di forbici e pennello

5 Ottobre 2014

Personaggi della città. Mario Ferrari a 85 anni dipinge quadri naif e usa il pennello anche per le barbe

CHIETI. Si può continuare a lavorare ad 85 anni, taglio di capelli e barba, dopo aver cominciato a solo 7 anni di età? «Si può, certo che si può- mi dice subito Mario Ferrari, meglio conosciuto come Cuccitto che trovo nel suo esercizio in Via Principessa di Piemonte, impegnato a servire un cliente- e non finisce qui, dico a 85 anni. Io vado avanti. Fino a quando? Vi rivelo che ho dato disposizioni che la camera ardente, quando verrà il mio tempo, sarà allestita qui, in questo negozio, dove continuerete a trovarmi». Mario Ferrari mi parla mentre usa forbice e pettine, dinanzi ad alcuni suoi amici per i quali, il suo salone, da sempre è una sorta di salotto, dove farsi fare capelli e barba, ma anche dove passare un po' di tempo in assoluta serenità, tra sorrisi e battute. E lui, Cuccitto, è in ogni momento al centro dell'attenzione, la battuta sempre pronta, mentre serve un cliente dopo l'altro. Ma perché questo nomigliolo, da dove nasce?

«Bisogna risalire a sei, sette generazioni della mia famiglia. Erano noti come Cuccitto mio nonno Nicola e mio padre Francesco, che prima di me hanno lavorato in questo negozio e mi hanno insegnato il mestiere. Perché poi Cuccitto? Per il semplice fatto che noi Ferrari siamo gente dal cervello fino…"

Mario, anzi l'ultimo dei "Cuccitto" è in pensione da una ventina d'anni, ma ha continuano imperterrito a venire ad aprire il suo salone alle 6 di ogni mattina, anche se ora, confessa, arriva un po' più tardi dopo che un incidente casalingo (una scivolata e una brutta caduta ) l'aveva tenuto fermo per più settimane. Sembrava chiusa la sua lunga storia lavorativa, ma lui è tornato, "in forma più di prima", assicura.

Mario Ferrari non è solo un ottimo artigiano, da tutti stimato, ma è anche un artista. Infatti nel suo negozio sono esposti diverse sue opere. «Sono un naif- dice con malcelato orgoglio - e sono stato premiato a Luzzara, in provincia di Reggio Emilia». Non è raro vederlo con un pennello in mano, nelle pause di lavoro, da "barbiere", ci tiene a precisare, «non da acconciatore, come tutti vogliono essere ora chiamati, pur se si tratta sempre di usare bene forbici e rasoio". Il salone di Cuccitto dal 1909 al 1999 si trovava in un angolo di piazza Trento e Trieste, meglio nota come la Trinità. E lì racconta : «Ho avuto tantissimi clienti, importanti o meno. Ho fatto barba e capelli anche a Antonio Di Pietro, quando era soldato all'ospedale militare di Chieti». Un’ ultima particolarità: Ferrari è un grande appassionato, "uno studioso" precisa lui, di erbe e radici dalle quali ricava, nella tradizione antichissima dei "cesurici", lozioni e unguenti che mette a disposizione dei clienti, in maniera assolutamente gratuita. Anche un guaritore quindi?. «Assolutamente no- si schernisce Mario- utilizzo ciò che la natura ci offre, per cercare di fare del bene. I buoni risultati non mancano».

Gino Di Tizio