Cucina chiusa dal Nas al San Pio parte l’esposto in Procura

24 Novembre 2019

VASTO. Il degrado della cucina dell’ospedale San Pio finisce in Procura. Il Comitato in difesa del San Pio, presieduto dall’avvocato Arnaldo Tascione, ha annunciato ieri l’intenzione di presentare...

VASTO. Il degrado della cucina dell’ospedale San Pio finisce in Procura. Il Comitato in difesa del San Pio, presieduto dall’avvocato Arnaldo Tascione, ha annunciato ieri l’intenzione di presentare domani un esposto alla magistratura per denunciare la presunta inosservanza del capitolato d’appalto del servizio mensa affidato dalla Asl alla ditta Dussmann. «È questo il vero scandalo che merita giustizia», ha tuonato Giuseppe Tagliente. Anche il sindaco Francesco Menna e l’avvocato Angela Pennetta, però, hanno annunciato per domani la presentazione di una denuncia.
Contestualmente all’esposto il Comitato per il San Pio dà vita all’“Operazione verità”. «Quando i problemi vengono a galla sono tutti pronti a dichiarare la propria indignazione», dice l’avvocato Alessandra Cappa, consigliere comunale della Lega, «anche quelli che i problemi li hanno creati. Nel corso del prossimo consiglio comunale saremo inflessibili e inchioderemo tutti alle loro responsabilità sul problema sanità. Il degrado è cominciato diversi anni fa». «Abbiamo deciso di rivolgerci alla magistratura perché ormai la strumentalizzazione politica si avvicina alla menzogna», spiega Tagliente. «Ringraziamo i Nas e il Sial per aver alzato il coperchio su questo scandalo che noi avevamo denunciato nel 2017. Il servizio della cucina venne chiuso nel 2016. La Asl diede l’appalto alla Dussmann per 32 milioni di euro. Nell’appalto era prevista l’assunzione di 45 cuochi alla mensa e la ristrutturazione dei locali. Non è avvenuto nulla di tutto ciò. I cuochi sono passati ai servizi interni e la ristrutturazione dei locali non è mai iniziata. Andremo per questo in Procura con l’opportuna documentazione», ribadisce Tagliente. «Sono stati omessi controlli e il capitolato non è mai stato attuato». Il Comitato assicura che nel nuovo assessore regionale, Nicoletta Verì, ha trovato ascolto così come nel nuovo manager Asl, Thomas Schael. «Finalmente sono arrivati degli anestesisti e stanno per arrivare radiologi e cardiologi. Servono 7 primari, abbiamo chiesto che non si faccia ricorso al nepotismo».
La carenza di organico si riflette spesso sul pronto soccorso, rimasto con 10 medici e un responsabile che non è un primario. «Gli avvisi per nuovi medici cadono nel vuoto», dice Ornella Bastonno. A proposito dell’operazione verità Alessandra Cappa chiarisce: «L’angiografo annunciato dal Pd per Vasto, era destinato a Chieti e Lanciano. Non c’è nessuna delibera di spesa. È ora al vaglio la fattibilità di un’Emodinamica di confine. Il Comitato organizzerà un incontro con i due presidenti delle due Regioni e i direttori generali delle due aziende sanitarie».
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