Cucullo ricoverato per emorragia

L’ex sindaco trasferito dalla casa di riposo all’ospedale. L’amico Bucci e Di Primio lo vanno a trovare
CHIETI. Forza Nicolino, Chieti ti sta accanto e fa il tifo per l’ex sindaco più amato della città che, da ieri, ha cominciato a combattere una nuova sfida. Come quelle che negli anni Novanta lo hanno visto tenace e determinato oppositore della tangentopoli nella città di Achille.
Nicola Cucullo è stato colpito, ieri mattina, da una emorragia che ha subito spinto gli assistenti della casa di riposo di Pennapiedimonte, dove l’ex sindaco è ricoverato da tempo, a disporre il suo trasferimento al policlinico di Chieti. Cucullo è apparso visibilmente provato. L’emorragia è comparsa qualche giorno fa ma era in forma live. Si è aggravata all’improvviso indebolendo ancora di più un vecchio leone che la scorsa estate è riuscito a superare una broncopolmonite che lo aveva costretto al ricovero d’urgenza all’ospedale Bernabeo di Ortona. Ieri mattina, Cucullo, è stato visitato dai medici del policlinico di Colle dell’Ara e quindi sistemato in una stanza del reparto di geriatria, diretto dal professor Ettore Porreca. Dove gli amici più cari e i parenti sono subito arrivati. Tra i primi a portargli conforto e un saluto fraterno, il consigliere comunale uscente, Enrico Bucci; quindi il medico Luigi Leonzio e naturalmente il figlio Massimo Cuccullo e la nuora Marcella. Ma la sorpresa è stata l’arrivo in ospedale di Umberto Di Primio, il suo vicesindaco ora ricandidato a primo cittadino.
Il momento dell’incontro tra i due è stato molto particolare e, in qualche modo, ha risollevato il morale molto abbattuto di Nicolino che ama chiamare chi gli sta vicino con un soprannome del quale nessuno si offende. «Chi si rivede», ha quindi esclamato l’ex sindaco dal letto, aggiungendo quel soprannome che magari tutti sanno a Chieti ma che solo Cucullo può permettersi di pronunciare strappando a Di Primio un sorriso benevolo verso chi lo scelse come suo vice.
Sofferente ma lucido, l’ex sindaco si è anche lasciato andare a commenti sulle elezioni. Per un po’ si è sentito meglio. Forza Nicolino.

