Cuoco pestato per razzismo, il pm: «I 5 indagati sono pericolosi. E c’è il rischio di ritorsioni»

Svolti i primi interrogatori preventivi. Decisivi i video acquisiti dai carabinieri. Secondo la procura di Chieti «va applicata un’adeguata misura cautelare»
FRANCAVILLA AL MARE. Sono violenti e pericolosi: vanno fermati anche per prevenire ritorsioni sulla vittima. Così, nella richiesta con cui sollecita le misure cautelari, il pubblico ministero Giuseppe Falasca descrive i cinque indagati ritenuti responsabili dell’aggressione nei confronti del cuoco Mayky Sanchez, 26 anni, pestato a calci e pugni a Francavilla al Mare, la sera dello scorso 4 settembre, al grido di «negro di m…, vai a raccogliere le patate, scimmia». Ieri, davanti al giudice Enrico Colagreco, si sono svolti gli interrogatori preventivi dopo che la procura di Chieti ha chiesto gli arresti domiciliari per Francesco Fiore, 21 anni, e l’obbligo di dimora per il fratello Daniele (26) e gli amici Andrea Prenga (20), Michele Pasqualone (18) e Mario Primiano (22). Gli ultimi quattro rischiano anche di non poter uscire di casa dalle nove di sera alle sei di mattina e di dover andare in caserma tutti i giorni, alle due del pomeriggio, per firmare. Sono tutti accusati di lesioni aggravate dall’odio razziale, dall’indebolimento dell’organo della masticazione (per aver provocato alla vittima, oltre alla frattura della mandibola, anche la caduta di un dente) e dall’uso di un’arma impropria, vale a dire una sedia di vimini.
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