Cuoco picchiato dentro casa da due ladri

Sorpresi a rubare in camera da letto, i banditi colpiscono alla testa il proprietario dell’abitazione e lo mandano in ospedale
LANCIANO. La serata da incubo di un cuoco lancianese ha il profilo inquietante e la mano violenta di due ladri che, sorpresi a rubare in casa, non esitano a trasformarsi in picchiatori senza scrupoli pur di guadagnarsi la fuga e l’impunità. Lo chef di 62 anni finisce in ospedale, con lesioni alla testa e i segni del terrore nello sguardo. Ora sull’aggressione avvenuta venerdì a Villa Andreoli, nella zona sud-est di Lanciano, sono in corso le indagini dei carabinieri.
IL RAID
Tutto comincia prima delle otto di sera. I banditi decidono di fare irruzione nell’abitazione probabilmente dopo essersi assicurati che non siano presenti i proprietari. Dopo un sopralluogo, lontano da sguardi indiscreti, forzano con un arnese da scasso la porta d’ingresso. Neanche i vicini si accorgono di quello che sta accadendo. Una volta dentro, i malviventi pensano di avere a disposizione tutto il tempo necessario per portare a termine il loro piano, tant’è che cominciano a rovistare ovunque in cerca di soldi e gioielli. Ma, poco dopo, fa rientro il padrone di casa, che si ritrova faccia a faccia con i banditi nella stanza da letto. Sono attimi di grande tensione.
LE BOTTE
I due uomini con il volto coperto, anziché scappare subito, reagiscono con violenza e colpiscono il cuoco alla testa con un oggetto. Il 62enne riporta delle lesioni, mentre i criminali si allontanano a mani vuote dall’abitazione, dileguandosi nelle campagne circostanti. Non è da escludere che i malviventi siano aiutati da un complice che li attende all’esterno, forse con un’automobile.
LE INDAGINI
Quando arriva la telefonata al 112, in tutta la zona scattano immediatamente le ricerche da parte dei carabinieri. Ma i banditi riescono a fare perdere le loro tracce. Nel frattempo, all’interno della casa, va avanti per ore il sopralluogo degli investigatori, a caccia di dettagli utili per identificare i responsabili del raid. La serata del 62enne si conclude al pronto soccorso del Renzetti: le sue condizioni non sono gravi, ma – secondo i medici – dovrà attendere almeno dieci giorni prima di guarire.
LE RICHIESTE
Di recente, quasi 800 residenti di Villa Andreoli, Iconicella, Re di Coppe e Villa Stanazzo hanno firmato una petizione presentata in municipio per chiedere l’installazione di telecamere di sicurezza agli ingressi delle contrade. Un appello accorato rivolto dai cittadini all’amministrazione comunale per dotare le zone periferiche della città di impianti di videosorveglianza con l’obiettivo di contrastare soprattutto il fenomeno dei furti in abitazione.
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