Custode della natura e maestro doc di sci: ecco Di Francesco

17 Luglio 2016

Personaggi teatini: conosciuto da tutti come Tetè festeggia i suoi 40 anni trascorsi a insegnare sulle nevi della Maiella

CHIETI. Di recente Eugenio Di Francesco, meglio conosciuto come Tetè, dal nome del negozio di attrezzature sportive che gestisce, personaggio della mia odierna vetrina. è stato premiato per aver tagliato il traguardo dei 40 anni come maestro di sci.

Certo il mondo della montagna, dello sci, è quello che più gli appartiene ma non c'è attività sportiva che Eugenio non abbia praticato nel corso della sua vita. Lo ricordo infatti protagonista di gare di atletica, di partite di calcio, di basket, di tennis, sempre con apprezzabili risultati.

Insomma Tetè è il primo testimonial di tutte le attività sportive che promuove nel suo negozio sempre assai fornito, alla luce di una filosofia che, come ha scritto lui stesso, nasce dalla fedeltà «ai valori tradizionali della moda sportiva, con un equipaggiamento fatto per la leale lotta con la natura». Promozione che contiene l'impegno di «accompagnare i suoi clienti praticanti sui monti, a vivere piaceri della natura dove è più bella». Questo porta a parlare di un altro aspetto che caratterizza Eugenio: il suo amore smisurato per l'ambiente per il rispetto del quale da sempre si batte, sia nell'ambito urbano (esempio la continua e mai risolta battaglia, fatta anche con formali denunce alle autorità, per le antenne per la diffusione della telefonia che a Chieti si trovano anche nel campanile della cattedrale) che fuori della città.

Ricordo quando tempestò le redazioni dei giornali con le foto di una vasca da bagno che aveva trovato a duemila metri, in un territorio, quello della nostra montagna di cui è attenta sentinella, sempre pronto a scagliarsi contro ogni forma di vandalismo e di mancato rispetto del nostro patrimonio naturale. Sul sito riservato alla sua attività commerciale si trova infatti scritto: L'amore per l'ambiente...Penso che chi ama la natura,l'ambiente, gli animali, insomma tutto il creato, è già di per se un credente, un religioso» e fa seguire questa visione delle cose con una domanda: «oppure lo è (un credente) forse chi, dopo aver pregato in chiesa aspetta di uscire per maltrattare gli animali e deturpare l'ambiente?».

Per dare giusta misura del personaggio e della sua teatinità va ricordato anche che Eugenio non si è mai tirato indietro quando in città c'è stato bisogno di attivarsi per vicende che hanno interessato la vita sociale. E' infatti sempre stato in prima linea quando si sono organizzati eventi, come il Palio di Tennis, odi basket.

«Il cuore non ha rughe», si trova anche scritto sul suo sito. Certo il suo non ne ha.