D’Adamo e Aloè: «Meritocrazia negli incarichi»

5 Giugno 2014

VASTO. «Nella nuova giunta regionale non devono trovare posto maneggioni, voltagabbana e convertiti dell’ultima ora. Tanto meno gli incarichi debbono rappresentare una consolazione per i bocciati...

VASTO. «Nella nuova giunta regionale non devono trovare posto maneggioni, voltagabbana e convertiti dell’ultima ora. Tanto meno gli incarichi debbono rappresentare una consolazione per i bocciati alle elezioni o una sorta di risarcimento per la loro candidatura». È la richiesta contenuta in una lettera indirizzata al neo presidente della Regione, Luciano D’Alfonso da Nicolangelo D’Adamo e Ivan Aloè, che nei mesi scorsi hanno aderito al Comitato “Insieme per Renzi”.

«Ora c’è tutto il lavoro di definizione della giunta e del rinnovo delle importanti e numerose cariche regionali che, presumiamo, seguiranno un percorso determinato da precisi criteri», affermano i due esponenti del Pd, «appare pertanto necessario e opportuno individuare come primo criterio di riferimento, la sola meritocrazia, che il segretario nazionale del partito ripete ormai come un mantra, per avviare anche nella Regione Abruzzo quel vasto processo di rinnovamento, quasi una catarsi, della politica e di tutto ciò che ne consegue. Pertanto ci aspettiamo di leggere sui giornali che le scelte cadranno su personaggi di sicuro affidamento democratico, ma anche competenti del lavoro che verranno chiamati a svolgere con una moralità cristallina. Ci rendiamo conto che queste raccomandazioni sono eccessive», concludono D’Adamo e Aloè, «ma abbiamo voluto sottolinearlo per ribadire quali siano le nostre speranze e quelle di tanti elettori che chiedono di cambiare l’Abruzzo». (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA