D’Alessandro al posto di Cappa alla vicepresidenza del consiglio

1 Agosto 2017

VASTO . È Davide D’Alessandro il nuovo vicepresidente del consiglio comunale in quota minoranza. Prende il posto di Alessandra Cappa che, nel corso della precedente assemblea civica, si era dimessa...

VASTO . È Davide D’Alessandro il nuovo vicepresidente del consiglio comunale in quota minoranza. Prende il posto di Alessandra Cappa che, nel corso della precedente assemblea civica, si era dimessa dalla carica non godendo più della fiducia dei suoi colleghi di opposizione, i quali avevano anche sollevato il problema della sua incompatibilità. Inizialmente la minoranza aveva indicato in Marco Gallo del Movimento 5 Stelle il suo sostituto, ma il consigliere pentastellato ha rifiutato l’incarico. «Ho accettato con l’intenzione di rilanciare l’istituto della presidenza del consiglio che necessita di idoneo locale, di personale, di attrezzature e risorse finanziarie», ha dichiarato in aula D’Alessandro, «siamo abituati a ritenere che il Comune sia rappresentato solo dal sindaco e dagli assessori». Ma è sul punto relativo alla intitolazione a Marco Pantani della pista ciclabile di Vasto Marina che la maggioranza di centrosinistra si è voluta prendere la sua rivincita dopo essersi vista costretta ad approvare, nel corso del precedente consiglio, la costituzione di parte civile del Comune. «La bocciatura della mozione da noi presentata è una ritorsione», dicono D’Alessandro, Alessandro D’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani, «il consigliere Luciano Lapenna ha specificato, nel suo intervento, che la politica è un “bilancino” e che quindi la maggioranza ha il potere di bocciare qualsiasi proposta dell’opposizione. Nel rimarcare che il ricordo di un grande campione come Pantani non può essere oggetto di scontro politico e di piccole ripicche da parte di una maggioranza divisa e inconcludente, ribadiamo che è compito e ruolo della minoranza fare proposte concrete nell’interesse di tutti i cittadini vastesi. Stigmatizziamo questo comportamento inqualificabile. Non siamo stati offesi noi, ma un campione vero».
Anna Bontempo