D’Alfonso fa il muratore per la Casa del Sollievo

11 Aprile 2016

Lavori da due milioni e mezzo, il governatore posa la prima pietra del cantiere La struttura per anziani gestita dalle suore potrà ospitare anche gli uomini

BUCCHIANICO. Il governatore D'Alfonso posa la prima pietra per i lavori di adeguamento sismico e ampliamento della Casa Sollievo San Camillo De Lellis. I lavori costeranno 2 milioni e mezzo e serviranno a rendere la struttura competitiva e sicura, fiore all'occhiello del paese nativo del Gigante della Carità, che l'anno scorso ha portato a casa il titolo di "Città del sollievo". Attualmente la casa di riposo conta 70 posti letto riservati a sole donne. Dopo i lavori accoglierà anche gli uomini rispondendo affermativamente così alle richieste del territorio.

La cerimonia si è svolta ieri mattina alla presenza di Suor Zelia Andrighetti, Madre Generale della Congregazione Figlie San Camillo, l'ordine religioso che si occupa della gestione della struttura da 54 anni; Marinella Sclocco, assessore regionale alle politiche sociali; Gregorio Di Luzio, progettista dell'opera; Valentina Tatasciore, vice sindaco di Bucchianico e Vanessa Zappacosta, assessore comunale.

«La Regione contribuirà con 450 mila euro, provenienti dai fondi Par-Fas 2007-2013, che verranno impiegati nella ristrutturazione e adeguamento sismico dello stabile risalente agli anni '70 - spiega l'architetto Di Luzio - La costruzione del nuovo corpo prevede, invece, nuovi posti letti per ospiti maschili, 10 al momento, e implementerà la struttura anche di nuovi spazi comuni come una palestra, cucina, cappella, sala polivalente e un nuovo ingresso e diversi parcheggi».

«Questo investimento regionale è importante perché riguarda una porzione di popolazione che è destinata a crescere - ha aggiunto il presidente D'Alfonso -Questa in particolare è una struttura che gode della dedizione e della preparazione delle suore che operano come custodi della fede e della professionalità sanitaria. Bucchianico - ha aggiunto il governatore - non deve investire sulle industrie con le ciminiere ma in un'economia che rispetti, segui e rafforzi la tradizione camilliana».

«Questa è un'opera per i malati e non - ha tenuto a precisare la responsabile della Casa, Suor Graziella- I malati richiedono un'assistenza mirata alla persona nel rispetto della sicurezza e della professionalità e noi stiamo aspettando da tempo l'inizio degli adeguamenti e degli ampliamenti della Casa». «Auspichiamo che i lavori si svolgano nel rispetto dell'ambiente, dell'arte e della casa comune come ha detto Papa Francesco» ha esordito la Madre generale Andrighetti.

L'assessore Sclocco ha parlato alla platea dello sforzo della Regione di mettere in atto il nuovo piano sociale per adeguare i servizi sociali sia dal punto di vista strutturale che professionale: «Affinchè ci siano delle regole d'accesso ai servizi e i cittadini sappiano come accedervi».

Debora Zappacosta