«D’Alfonso non chiuda il Centro meteorologico»

SCERNI. Dopo l’incontro in Comune con il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, i consiglieri comunali di Progetto Scerni: Giuseppe Pomponio (nella foto), Daniele Carlucci, Flavio Carlucci ed...
SCERNI. Dopo l’incontro in Comune con il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, i consiglieri comunali di Progetto Scerni: Giuseppe Pomponio (nella foto), Daniele Carlucci, Flavio Carlucci ed Eduard D’Ercole, affermano risentiti: «Apprendiamo solo grazie ai social della visita lampo del presidente D’Alfonso a Scerni. Conosciamo la buona fede del presidente e siamo sicuri che non sia venuto nei panni di candidato al Senato e riteniamo che sarebbe stato doveroso accoglierlo nella sala consiliare, luogo della vita democratica della comunità cittadina, oltre che dalla lista civica “Scerni Cambia”, anche dalle autorità militari e religiose, dalla Protezione civile, dalle associazioni del territorio e, forse, non sarebbe stato sbagliato chiamare anche i rappresentanti dell’opposizione». E aggiungono: «accogliamo con favore, anche se solo dopo quattro anni, l’interessamento del presidente per l’Istituto agrario e ci aspettiamo le stesse azioni già intraprese in favore dell’Agrario di Alanno e dell’Istituto agrario di Villareia di Cepagatti visto che gli ultimi interventi risalgono alla precedente amministrazione regionale. Se solo per un attimo il presidente D’Alfonso, nel corso della sua apparizione, avesse rivestito anche il ruolo di candidato del Pd al Senato, sicuramente la lista civica “Scerni Cambia” gli avrà chiesto di bloccare la ristrutturazione della Direzione politiche agricole della Regione che vede il Centro agrometeorologico regionale, adiacente l’Agrario, depauperato della figura del responsabile per trasferirlo a Cepagatti ridimensionandolo nelle competenze. Sicuramente il presidente candidato non vorrà chiudere il centro meteorologico come è stato per il Cotir», concludono i consiglieri comunali di Progetto Scerni. (s.c.)

