D’Alfonso: è l’alcolismo sociale Paolucci: vado avanti sereno
CHIETI. «Se potessi, aiuterei la solitudine di questo folle». Così il senatore Pd Luciano D’Alfonso interviene sul caso della lettera minatoria nella quale figura tra i destinatari. L’ex governatore...
CHIETI. «Se potessi, aiuterei la solitudine di questo folle». Così il senatore Pd Luciano D’Alfonso interviene sul caso della lettera minatoria nella quale figura tra i destinatari. L’ex governatore definisce «folle» chi ha confezionato il plico recapitato in prefettura con un proiettile: «È un episodio connesso a un certo alcolismo sociale che è ormai diffuso. La cosa non mi ha scomposto, né meravigliato. Non do nessun significato politico a quanto accaduto. Però c’è una tentazione da parte di ciascuno di ergersi a giudici. In molti stanno lavorando per far impazzire la classe dirigente». L’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, già nel mirino in passato, aggiunge sulla stessa lunghezza d’onda: «Penso sia il gesto di uno squilibrato, un gesto individuale, non credo siano episodi legati a una strategia. Ho fiducia in chi indaga e nel fatto che, trattandosi di gesti ripetuti, si possa arrivare all’individuazione del responsabile». A differenza dei casi precedenti, stavolta Paolucci non ha ricevuto personalmente la lettera minatoria: «In passato avevo sottolineato come il confronto politico avesse toccato un livello aspro, ma questo gesto è totalmente fuori dalla dialettica politica. Gli inquirenti mi hanno sempre rassicurato e continuerò a lavorare serenamente». L’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe, taglia corto: «Quanto accaduto di certo non fa piacere, non saprei cosa aggiungere».
Tra i destinatari delle minacce anche Mario Pupillo, riconfermato presidente della Provincia quattro giorni fa: «Non sono preoccupato, sono tranquillo: è un periodo in cui, nonostante i tanti impegni, intorno a me ho visto serenità, c’è un bel clima. Credo si tratti di uno squilibrato che vuole farsi notare. La mia attività politica e amministrativa è improntata a un alto valore morale, civico ed etico, il miglior giubbotto antiproiettile e la migliore scorta per la mia persona». Numerosi i messaggi di solidarietà. Il segretario regionale del Pd, Renzo Di Sabatino, manifesta «preoccupazione e indignazione per il clima di odio che si respira. Rivolgiamo un invito, quindi, a tutte le forze politiche e ai rappresentanti delle istituzioni: si abbassino i toni e si riporti il legittimo scontro democratico all’interno dei binari della civiltà e del buonsenso». Solidarietà a Pupillo anche dal Pd locale.
Per il segretario regionale Udc, Enrico Di Giuseppantonio, «certe intimidazioni rappresentano sempre una pericolosa deriva per la democrazia. Siamo contro tutti quelli che vedono nella politica il male assoluto».
«Tranquillo» si dice il direttore Asl Flacco: «Nella mia azione quotidiana ho sempre operato nel rispetto delle norme. Mai fatto del male a nessuno». (g.let.)

