D’Amico: niente tributi per i danni dalla strada chiusa

CUPELLO. «Chiedo pubblicamente alla Provincia di esentare le attività economiche per il prossimo triennio dal pagamento di qualsiasi onere contributivo e tributario in favore dell’ente a parziale...
CUPELLO. «Chiedo pubblicamente alla Provincia di esentare le attività economiche per il prossimo triennio dal pagamento di qualsiasi onere contributivo e tributario in favore dell’ente a parziale rimborso dei danni economici patiti a causa della viabilità disastrata. La richiesta arriva da Camillo D’Amico. Il motivo? «La strada Istonia è stata sistemata con un vistoso ritardo temporale rispetto al previsto. I lavori di sistemazione e messa in sicurezza del tratto urbano al centro abitato di Cupello dell’ex statale 86 Istonia sono stati appaltati e fatti eseguire dalla Provincia con ricorso alle economie derivate da un più vasto programma di attività sulle arterie provinciali afferenti il comune di Cupello e le comunità vicine il cui finanziamento risale al programma regionale delle Opere pubbliche 2008/2010 con progetto del 2005 per altra opera pubblica per un totale di 930mila euro», ricorda D’Amico. «I lavori sono iniziati il 2 gennaio e dovevano finire entro il 31 marzo. La tratta è stata chiusa al traffico veicolare in tutto il periodo e oltre a causa del prolungarsi del periodo invernale, di una serie d’imprevisti emersi nel corso dell’esecuzione della sistemazione del fondo su cui bisognava rifare l’asfalto e, incredibilmente, per responsabilità imputabili alla Sasi che ha rifatto tratti di acquedotto e fognatura dopo che l’impresa aggiudicataria aveva quasi ultimato il tutto e rimaneva solo il tappetino. Tutto ciò ha generato gravi perdite economiche e di clientela alle attività economiche che sono nella tratta chiusa al traffico veicolare. Per alcune di queste la perdita può significare gravissimo nocumento finanziario», conclude l’esponente del centrosinistra. (p.c.)
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