D’Amico: «Tasi abolita? Non è merito del Comune»
LANCIANO. «Il risparmio sulle prime case di cui parla il sindaco uscente Mario Pupillo sarà lo stesso per tutti i cittadini d’Italia in virtù dell’azzeramento della Tasi sulle prime case deciso dal...
LANCIANO. «Il risparmio sulle prime case di cui parla il sindaco uscente Mario Pupillo sarà lo stesso per tutti i cittadini d’Italia in virtù dell’azzeramento della Tasi sulle prime case deciso dal Governo e non per una fantomatica operazione fiscale virtuosa». È quanto ribadisce il candidato sindaco per il centrodestra, Errico D’Amico sull’abolizione da parte dell’amministrazione comunale dalla Tasi per il 2016.
«Se l’aliquota Imu è al massimo, come per le seconde case a Lanciano» prosegue «non si può applicare la Tasi sulle stesse. L’amministrazione uscente non avrebbe potuto farlo neanche se avesse voluto. Come imposto dal comma 677 all’art.1 della Legge di Stabilità del 2014, infatti, “il Comune può determinare l’aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della Tasi e dell'Imu per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l’Imu al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille». (d.d.l.)

