D’Eramo: «Marcovecchio si decida O si candida o è fuori dalla Lega»

6 Agosto 2021

Il coordinatore del partito: «In lista voglio i due consiglieri regionali di qui, finora c’è soltanto Bocchino» Anche il segretario locale Tascione deve chiarire da che parte sta: «Se sceglie diversamente, sarà fuori»

VASTO. «La posizione che esprime la Lega è far candidare gli eletti nelle liste delle città di appartenenza. Vasto esprime due consiglieri regionali: Sabrina Bocchino e Manuele Marcovecchio. Mi aspetto che entrambi siano candidati. Chi non rispetta questa decisione è fuori dal partito». Il coordinatore regionale Luigi D’Eramo annuncia la linea dura e in vista delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre detta le condizioni per restare all’interno della Lega. Lo fa in una intervista esclusiva al Centro, nel corso della quale non fa mistero della situazione che si è venuta a creare a Vasto dopo il patto politico-elettorale tra Alessandra Cappa (ex Lega) e la candidata sindaco dell’aggregazione civica La Buona Stagione, Alessandra Notaro. I riflettori sono puntati su Marcovecchio che continua ad essere assente a tutte le manifestazioni pubbliche del candidato sindaco del centrodestra Guido Giangiacomo. Una posizione che dovrà presto chiarire, precisando da che parte vuole stare. Se dovesse decidere di appoggiare Notaro, la sua permanenza all’interno della Lega avrebbe le ore contate.
E D’Eramo lo dice senza tante perifrasi. «La Lega ha un’unica linea: saranno candidati tutti gli eletti, consiglieri regionali e parlamentari, nelle città di appartenenza», afferma, «Vasto esprime due consiglieri regionali: mi aspetto che Marcovecchio sia candidato con la Lega, così come farà Sabrina Bocchino. Questa è la linea del partito. È evidente che chi non rispetta le decisioni si mette fuori dal partito. Mi sembra un ragionamento scontato: in Lega ci si sta con coerenza e rispetto delle decisioni. Tra l’altro su Vasto abbiamo fatto un percorso di coalizione che ha conosciuto anche delle fasi a ostacoli, superate grazie alla responsabilità e alla maturità delle tre maggiori forze della coalizione, trovando una sintesi su un ottimo candidato, Giangiacomo. Le persone non si possono obbligare, ma è ovvio che chi non condivide questa linea è fuori dal partito. Lunedì o martedì sarà convocata una riunione della dirigenza leghista», prosegue D’Eramo, «saranno convocati tutto coloro che fanno parte del partito, città per città. Verrà anche il turno di Vasto e quello sarà il giorno in cui espliciteremo queste richieste».
Tra le posizioni da chiarire c’è anche quella del coordinatore cittadino, Arnaldo Tascione. «Anche in questo caso, se dovesse esserci una scelta differente da quella della Lega e del centrodestra, la decisione sarà quella di stare fuori», taglia corto il segretario regionale, «uno dei punti di forza della Lega è la coerenza. Chi vuole fare altre scelte è liberissimo di farle, ma stiamo parlando di due cose diverse. Il centrodestra a Vasto è fortissimo, nel 2016 ha perso per un pugno di voti. Con Giangiacomo perfetta sintesi per la coalizione, possiamo vincere queste elezioni e battere un’amministrazione che ha relegato Vasto a un ruolo secondario nello scenario politico provinciale e regionale».
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